Anche dai sindacati un appello per sistemare la statale dei frontalieri

Venerdì un incontro a Cannobio sull’emergenza viabilità tra Italia e Svizzera


Pubblicato il 06/11/2017
CANNOBIO

«Mettere in sicurezza le strade che portano alla frontiera svizzera». Questo l’obiettivo che si è dato il Csir, il Consiglio sindacale interregionale che raggruppa i sindacati di Lombardia, Piemonte e Canton Ticino. Primo passo di questa rivendicazione, per niente nuova, sarà il convegno «Emergenza viabilità frontaliera» in programma venerdì 10 alle 21 all’auditorium dell’istituto comprensivo Carmine di Cannobio. Ai lavori, oltre ai sindacalisti, parteciperanno il presidente del Csir Alessandro Tarpini, il presidente della Provincia del Vco Stefano Costa e il sindaco di Cannobio Giandomenico Albertella. Invitati anche il vice presidente della Regione Aldo Reschigna e il deputato del Pd Enrico Borghi.  

 

 

«Il Csir - dichiara Luca Caretti, segretario Cisl Piemonte Orientale - ha messo al primo posto tra le priorità dei frontalieri la sicurezza stradale. Abbiamo chiesto la presenza di persone che hanno responsabilità istituzionali. Pertanto vogliamo uscire da questo convegno con delle certezze e non solo promesse fumose che poi rimangono nelle buone intenzioni».  

 

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Le priorità

Per i sindacati è fondamentale intervenire sia sulla litoranea che costeggia la sponda piemontese, tra Verbania e Piaggio Valmara, sia su quella che si snoda lungo la costa lombarda tra Laveno e Ponte Tresa. «Sono due strade importanti, sia per i frontalieri che per il turismo - dice Franco Borsotti della Uil di Novara e Vco -. E’ per questo che abbiamo coinvolto le istituzioni, alle quali chiederemo di fare uno sforzo , per dare un’accelerata alla soluzione di un serio problema».  

 

 

Per Borsotti bisognerà intervenire in fretta anche sulla provinciale della Val Cannobina: «Sono previsti a breve i lavori sulla statale della val Vigezzo, con chiusura totale della strada. I lavoratori vigezzini hanno bisogno di un’alternativa adeguata per arrivare a Locarno».  

 

 

Qualunque sia la soluzione che verrà trovata, per i sindacati è necessario intervenire in tempi brevi per bonificare i pendii che stanno sopra le strade: «Ci sono parecchie situazioni di instabilità - dice Alessandro Agnesa della Cgil di Novara e Vco - e vanno tenute sotto controllo. Prima bisogna intervenire sulle emergenze e poi va affrontato il tema generale della mobilità tra l’Italia e la Svizzera. Gli interventi da fare vanno decisi insieme».  

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