Da Firenze al Delta del Po, la “Locandiera” si fa pop

Una scena dell’opera di Goldoni ambientata sul Delta del Po. Nei panni di Mirandolina Silvia Gallerano, regia e adattamento di Stefano Sabelli


Pubblicato il 10/11/2017

Da “La Merda” a... Mirandolina. Dopo aver mietuto premi in tutto il mondo con l’incendiario monologo sulla straziante situazione italiana, Silvia Gallerano torna al teatro classico con un ruolo cucitole a pennello: protagonista de “La locandiera”, arcinota commedia di Goldoni. L’adattamento di Stefano Sabelli punta sulla modernizzazione della storia, trasportata sul Delta del fiume Po nell’Italia spensierata del Boom.  

 

La vicenda, portata avanti con registri fiabeschi e avantpop tra frizzi, lazzi e canzonette d’epoca, viene scandita da una ruota che macina le scene come una giostrina d’antan. Fortemente polarizzata sulla Gallerano, la commedia ha come sottotitolo “L’arte per vincere”: allusione all’irresistibile vis erotica della locandiera, che pur non tradendo, insieme al resto dell’allegra brigata non riesce ad appiccare il fuoco al testo come nel succitato monologo. Goldoni del resto era un autore corrosivo e politico, ma sul Delta la cosa non emerge: il registro non decolla dal grottesco d’autore ma, intanto, l’Italia di oggi è proprio tutta un’altra (brutta) storia. 


Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11, fino al 12 novembre  

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