Il meglio di Bryan Adams e il Brasile di Maria Gadù

E lunedì sera al Fabrique arrivano gli inglesi The Kooks

Il canadese Bryan Adams, in concerto a Milano dopo quattro anni


Pubblicato il 11/11/2017

Sono passati otto anni dall’esordio della cantautrice brasiliana Maria Gadú. Era il 2009, il disco – il titolo era semplicemente il nome e cognome della musicista – rivelò il talento di una ragazza nata nel 1986, capace di scrivere pezzi come “Altar particular”, di reinterpretare a meraviglia un classico come “Ne me quitte pas” e di indovinare uno di quei tormentoni (“Shimbalaiê”) che una volta ascoltato non se ne va più via. 

 

Il tour della chitarrista di San Paolo passa stasera dal Blue Note (via Borsieri 37, ore 21 e 23.30, 30/40 euro) per una serata che promette meraviglie. La tournée “Pelle” - la data è all’interno del programma della rassegna JazzMi - è pensata per valorizzare l’anima acustica della Gadù: sola sul palco, affidandosi solo alla sua voce e alla sua chitarra, la cantautrice ripercorrerà il meglio della sua storia musicale. Fino al recente “Guelã” (2015), ultimo album da studio. 

 

In mezzo, però, sono previsti alcuni omaggi ad altri grandi artisti della musica brasiliana: precedenza d’obbligo a Caetano Veloso, uno dei primi a credere nelle qualità di Maria Gadú, fino al punto di voler condividere con lei la tournée “Multishow ao vivo” del 2011: privilegio che è di pochi. Ma in scaletta non mancheranno altre cover di giganti della musica popolare brasiliana come Chico Buarque o di colleghe della generazione precedente, ormai nuovi classici della scena sudamericana, come Marisa Monte. 

 

In questo sabato milanese c’è pure il ritorno di uno dei nomi storici del pop-rock degli ultimi trent’anni: al Forum di Assago (ore 21, biglietti in esaurimento) suona il canadese Bryan Adams, autore da milioni di copie vendute che negli anni Novanta spopolò con singoli quali “Please Forgive Me” e “(Everything I do) I do it for you”; a Milano – data unica – oltre ai classici del repertorio, porta anche le canzoni del recente “Get Up!”.  

 

Dal rock rassicurante di Adams a quello dei giovani The Kooks. La band britannica lunedì suona al Fabrique (via Fantoli 9, ore 21, 27 euro): Luke Pritchard e compagni sono pronti a ripassare i dodici anni della loro avventura musicale, cominciata nel 2005 con il successo del folgorante debutto “Inside In/Inside Out”.  

 

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