Confartigianato: “In Piemonte ci stiamo lasciando alle spalle la peggiore crisi dal dopoguerra”

In crescita gli investimenti e le esportazioni, e ci sono più imprese che hanno intenzione di assumere apprendisti


Pubblicato il 13/11/2017
Ultima modifica il 13/11/2017 alle ore 16:17
torino

«Le imprese artigiane piemontesi hanno voglia di ripresa. Crescono i nuovi ordini per le esportazioni (3,54%), gli investimenti per ampliamenti (4,38%) e sostituzioni (30,50%) e le previsioni dell’occupazione (7,6%)». Così Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte, commenta la quarta indagine trimestrale congiunturale del 2017. 

 

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Le imprese che prevedono di assumere apprendisti salgono dallo 0% all’1,46%. Le stime di regolarità degli incassi crescono dall’81,20% all’83,78%; le ipotesi di ritardi scendono dall’11,45% all’8,45%. 

 

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«Finalmente ci stiamo lasciando alle spalle la peggiore crisi dal dopoguerra. Le imprese artigiane hanno voglia di ripresa, lavorando con rinnovata fiducia e determinazione. In questo scenario si inserisce ora `Impresa 4.0´ che ricomprende nel manifatturiero e nei servizi tutto il mondo delle imprese, sostenendone gli investimenti in innovazione e avanzamento tecnologico», sottolinea Felici 

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