Dopo la bufera, la rivoluzione al Forte di Bard: il presidente della VdA non guiderà l’Associazione

Prevista l’istituzione di un Direttore scientifico per coordinare gli eventi

Da sinistra Gabriele Accornero e Augusto Rollandin


Pubblicato il 13/11/2017
Ultima modifica il 13/11/2017 alle ore 13:35
aosta

Dopo la bufera giudiziaria, cambia l’organizzazione interna al Forte di Bard: il presidente della Regione non sarà più anche presidente dell’associazione che gestisce la struttura; inoltre verrà introdotta la nuova figura di un direttore scientifico che si occuperà del coordinamento degli eventi del Forte. 

 

Il primo step avverrà già domani, con la pubblicazione del bando per la ricerca del direttore scientifico, figura che in qualche modo andrà a coprire il ruolo che fino a pochi mesi fa spettava al consigliere delegato Gabriele Accornero, e che si avvarrà di un comitato scientifico. 

 

In prospettiva, inoltre, si andrà verso la separazione delle cariche tra presidente della Regione e quello dell’associazione, come previsto finora dallo statuto del Forte. Laurent Viérin ha spiegato la riorganizzazione ricordando «che già nei mesi passati in Consiglio Valle era emersa l’esigenza urgente di andare in questa direzione» e specificando che «l’obiettivo è quello di una separazione dei ruoli più funzionale all’attività del Forte di Bard». 

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