In Nuova Zelanda, nell'impressionante canyon creato dal terremoto un anno fa


Pubblicato il 13/11/2017

Un canyon con delle faglie profonde fino a 4,5 metri, in cui si può camminare. Ha un anno di vita la voragine che si è aperta nella regione di Canterbury, in Nuova Zelanda, a seguito del devastante terremoto di Kaikoura. 

 

Con una magnitudine di 7,8 sulla scala Richter, il fenomeno accaduto il 13 novembre 2016 è stato uno dei cinque più violenti in assoluto del Paese e del mondo dello scorso anno. E da allora, il paesaggio colpito non è mai più stato lo stesso. 

 

NOEPEN

 

A Waiau, la spinta verso l'alto del sisma ha creato un canyon con pareti di terra che raggiungono i 4,5 metri. Ed essendo avvenuto fortunatamente in una zona non abitata, la scoperta è stata quasi casuale. A scoprire il canyon è stata infatti la ricercatrice Kate Pedley dell'Università di Canterbury, mentre era alla ricerca delle tracce lasciate dal un terremoto così violento sul territorio. 

 

NOEPEN

 

Le «fratture» della terra si sono palesate a oltre 80 chilometri di chilometri di distanza dall'epicentro. E lo studio di questi segni lasciati dal sisma ha permesso agli scienziati di analizzare i nove differenti effetti della scossa tellurica sulla superficie terrestre e l'effetto domino innescatosi

 

NOEPEN

 

La scossa, infatti, sollevò di circa due metri il fondale marino al largo della costa di Kaikoura. E oltre alla formazione del canyon di Waiau, una serie di frane hanno provocato anche la creazione del lago Rebekah. 

 

 

 

 

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