I 100 anni che cambiarono il mondo. In mostra a Milano la rivoluzione russa

Apre alla Casa di vetro la mostra “I Bolscevichi al potere. 1917-1940: dalla Russia rivoluzionaria al terrore staliniano”


Pubblicato il 13/11/2017
Ultima modifica il 13/11/2017 alle ore 16:42
milano

Sembra un altro mondo: la Prima Guerra Mondiale agli sgoccioli, la fine del regime degli Zar, l’instaurarsi prossimo dei regimi totalitari. È la storia dell’Europa del secolo scorso, di cui le vicende russe (http://www.lastampa.it/2017/10/26/cultura/la-rivoluzione-russa-fu-un-colpo-di-stato-orchestrato-da-lenin-b7Qi1RTp1Webh41Y0MGCdM/premium.html) sono state un caposaldo, oltre che un triste presagio. Guai dunque a dimenticarsi dei sogni e delle cadute del Paese sovietico, che fino al 10 marzo prossimo potranno essere rivissute grazie a «I Bolscevichi al Potere. 1917-1940: dalla Russia rivoluzionaria al terrore staliniano», una mostra fotografica in programma alla Casa di Vetro di Milano (via Sanfelice 3). La rassegna, curata da Alessandro Luigi Perna, propone circa sessanta immagini provenienti da vari archivi storici internazionali che ripercorrono alcune delle tappe fondamentali della storia russa: dalla caduta dello zar alla Rivoluzione d’Ottobre, dalla guerra civile alla nascita dell’Unione Sovietica, dalla morte di Lenin alla nomina di Stalin come successore alla guida del partito. E poi: le grandi purghe e le deportazioni degli anni’30, gli accordi con Hitler nel nome della socialdemocrazie e l’assassinio del vecchio leader Trotsky. 

Il bolscevismo, cento anni dopo 

La scelta di inaugurare la mostra in questi giorni non è casuale, vista la ricorrenza della presa d’assalto del Palazzo d’Inverno di Pietroburgo, fino a quel momento residenza ufficiale degli Zar di Russia, da parte di Lenin, Trotsky e Stalin. In questi giorni, cento anni fa, lì s’era insediato il governo provvisorio repubblicano, in attesa che le imminenti elezioni gettassero le basi del nuovo stato repubblicano. Successivamente il palazzo venne occupato dalle guardie rosse: ebbe così inizio il potere sovietico. Le immagini presenti sintetizzano una lunga cavalcata: dall’ascesa al potere dei bolscevichi alla dittatura comunista. Gli scatti, accompagnati da descrizioni sufficienti, immortalano uomini potenti e operai, soldati e famiglie: tutti protagonisti di un’epopea nata sotto i migliori auspici e finita con più rimpianti che soddisfazioni. 

Una bella idea per raccontare la storia attraverso le fotografie 

La mostra - visitabile dal lunedì al sabato (15,30-19,30), escluso il giovedì (15,30-18): con interruzione dal 24 dicembre al 7 gennaio - fa parte del progetto «History & Photography», che ha per obiettivo raccontare la storia con la fotografia al grande pubblico e ai più giovani. L’idea è nata da Perna, da diversi anni ormai impegnato a raccontare la storia del mondo attraverso le fotografie. Una scelta che si prefigge diversi obiettivi: quello di riscoprire e rendere fruibili al grande pubblico i tanti archivi fotografici storici spesso frequentati soltanto dagli addetti ai lavori e quello supportare con il digitale l’insegnamento in scuole e università, offrendo lo strumento della fotografia per approfondire la storia delle società contemporanee. 

*****AVVISO AI LETTORI*************
Segui le news di La Stampa Spettacoli su Facebook (clicca qui)
*********************************

home

home

La Stampa con te dove e quando vuoi

I più letti del giorno

I più letti del giorno