Regione Lazio, l’ex Pdl “Batman” Fiorito condannato a tre anni in appello

LAPRESSE

Franco Fiorito


Pubblicato il 14/11/2017
Ultima modifica il 14/11/2017 alle ore 11:26

E’ stato condannato a tre anni di reclusione per peculato in Appello l’ex presidente del gruppo Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito. L’accusa contestata a Fiorito riguarda il peculato di oltre 1 milione e 300 mila euro prelevati dai fondi assegnati al Pdl alla Pisana nel periodo tra maggio 2010 e luglio 2012. In primo grado «Er Batman» era stato condannato a tre anni e quattro mesi, al termine del processo con rito abbreviato. Il legale di Fiorito, l’avvocato Carlo Taormina, ha annunciato che farà ricorso in Cassazione perché «non è corretta l’impostazione dei magistrati». «Fiorito - ha spiegato ancora Taormina - è laureato in economia e commercio ed è pronto ad intraprendere la professione di commercialista». «E la politica?», chiede un cronista, «è il passato», chiude il penalista.  

 

Fiorito, arrestato il 2 ottobre 2012, dopo aver trascorso un periodo ai domiciliari fu rilasciato a marzo dell’anno successivo, in attesa del processo con rito abbreviato. Il 27 maggio 2013 il giudice condannò l’ex capogruppo Pdl a 3 anni e 4 mesi di reclusione e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per aver utilizzato denaro pubblico «drenato» dai conti del partito per spese personali, tra cui cene, numerosi viaggi e perfino una jeep. Secondo la procura Fiorito - difeso dai suoi legali gli avvocati Carlo Taormina ed Enrico Pavia - avrebbe dirottato su alcuni conti, in Italia e all’estero, fondi destinati al gruppo del Pdl alla Pisana.  

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