Innovazione amica dell’ambiente: il premio di Legambiente alle imprese green

Questa mattina, durante la cerimonia di premiazione a Milano, verranno presentate le 14 realtà a cui è stato assegnato il riconoscimento nazionale – di cui La Stampa Tuttogreen è media partner - giunto alla sua quindicesima edizione


Pubblicato il 14/11/2017

Dai campi di pomodori all’asfalto urbano, dalle reti energetiche ai network di persone, dalla rigenerazione edilizia al riuso degli scarti, dai processi industriali alle dinamiche comunitarie. La sostenibilità ambientale è ormai un valore e una necessità trasversale a ogni settore. È per questo che Legambiente, sulla scorta del concetto di green society di cui la stessa associazione si è fatta promotrice, ha ampliato negli anni il campo di interesse del premio “Innovazione amica dell’ambiente”, allargandosi dal settore industriale a una serie di esperienze di comunità e benefit corporation, capaci di portare l’approccio sostenibile nella vita sociale.  

 

Giunto alla quindicesima edizione, il Premio viene assegnato questa mattina, 14 novembre, presso l’Acquario Civico di Milano a 14 realtà – tra imprese, startup, cooperative e comunità fisiche o virtuali – selezionate fra gli oltre cento candidati che hanno partecipato al bando pubblico chiuso il 30 aprile scorso. 

 

Sette le categorie, in cui si sono andate a cercare innovazioni di prodotto, di processo, di sistema o di servizi che avessero come obiettivo il miglioramento della sostenibilità ambientale: suolo, agricoltura e sistemi alimentari; mobilità sostenibile; abitare in comunità smart; edilizia e rigenerazione urbana; economia circolare; società benefit e benefit corporation; sistemi e comunità energetiche. 

 

Tra tutte, la più presente è senz’altro la categoria dell’economia circolare. La società Iterchimica, ad esempio, si è aggiudicata il riconoscimento con un nuovo additivo per produrre asfalto al 100% riciclato, partendo dai resti delle demolizioni di vecchie pavimentazioni stradali e senza aggiunta di bitume o aggregati come ghiaia o sabbia, consentendo così risparmio di materia prima e di energia. In ambito edilizio, la Catalyst produce invece mattoni compressi a freddo, derivati dal marmo rigenerato e da scarti di demolizioni o escavazioni e a loro volta riciclabili al 100%. Ricicla olio vegetale esausto la Cooperativa “Felici da matti”, e, riprendendo un’antica tradizione calabrese, ne fa poi sapone solido o detergenti per la casa, aromatizzati con oli essenziali biologici dei bergamotto, limone, citronella e eucalipto. Sempre in ambito di economia circolare opera anche Mercatino Srl, una rete in franchising di intermediazione dell’usato che conta 185 punti vendita e applica la metodologia LCA (Life Cycle Assessment) per analizzare quanto si riduce l’impatto ambientale riutilizzando i beni di seconda mano. 

 

Per il settore dell’agricoltura e della filiera alimentare, il plauso di Legambiente va alla società Green Code, incubata nel green hub Manifattura di Rovereto: la società trentina ha sviluppato un fitofarmaco naturale per rallentare la maturazione della frutta dopo la raccolta, allungando così la “shelf life” dei prodotti ortofrutticoli, abbattendo gli sprechi e risparmiando energia elettrica per i frigoriferi.  

 

Nel campo mobilità sostenibile si sono invece fatte notare la modenese Energica Motor Company, grazie alle sue motociclette elettriche ad alte prestazioni e dotate di VCU o Vehicle Control Unit, un vero e proprio “cervello” che monitora e gestisce batteria e consumi, e la Edisonweb con MVMant, un sistema di mobilità urbana intelligente composto da veicoli che circolano su linee fisse con servizio su richiesta (in pratica, una sintesi fra autobus e taxi), che verrà sperimentato come progetto pilota a Dubai. 

 

Fondamentale per la sostenibilità ambientale è intervenire in ambito edilizio, soprattutto quando si parla di climatizzazione. Meritato dunque il premio della startup Teon, che produce pompe di calore idrotermiche ad alta temperatura, per riscaldamento e raffrescamento “rinnovabile” di grandi edifici. Di tubature per impianti idrici si occupa invece Tubus System, che ha sviluppato un sistema per rinnovare i tubi senza bisogno di demolizione e senza generare macerie (e disagi). 

Altro capitolo imprescindibile è l’energia. In questo settore WeForGreen Sharing ha portato il modello cooperativo, costruendo una rete comunitaria che unisce le persone attorno alla produzione e al consumo di energia rinnovabile senza il bisogno di installare un impianto sul tetto della propria casa. 

 

Parlando di comunità smart, due sono le realtà premiate da Legambiente: il comune sardo di Barrali, che ha trasformato la raccolta differenziata in un gioco a premi, in cui i cittadini guadagnano “ecopunti” per accedere a fine anno a sconti in bolletta, e Casa Netural a Matera, il primo coworking rurale d’Italia. 

 

Infine, un ambito che sta crescendo negli ultimi anni anche in Italia, quello delle società benefit. Due le società premiate per lo sviluppo di sistemi gestionali: Cycle2Work, ideato da Mondora (che lo sta sperimentando al suo interno) è un progetto per incentivare l’utilizzo della bicicletta o dei piedi come mezzo di trasporto preferito per recarsi al lavoro, attraverso un sistema di registrazione degli spostamenti e “rimborsi chilometrici”; “Better Products for a Better Tomorrow” di Nativa si rivolge invece alle filiere di prodotto, creando una piattaforma collaborativa per tutti gli attori che contribuiscono allo sviluppo di un determinato prodotto, così da migliorarne gli impatti ambientali e sociali fin dalla fase di design. 

 

Il Premio è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dalla rappresentanza in Milano della Commissione Europea, è sostenuto da Fondazione UPS. Collaborano inoltre Fondazione Cariplo, Fondazione CON IL SUD, Fondazione RIUSO, Fondazione SODALITAS, Chimica verde BIONET, CONAI, Consiglio Nazionale degli Architetti, Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Kyoto Club, IED Torino, IEFE Bocconi, Ufficio Sostenibilità del Politecnico di Milano, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Symbola.  

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