Pop, blues o rock: un martedì sera per tutti i gusti

Stesera in concerto James Blunt, Beth Hart e Peter Hammill

L’inglese James Blunt, 43 anni, cantautore ed ex militare


Pubblicato il 14/11/2017

Il pop britannico arricchito da risvolti cantautorali, il vecchio blues in versione californiana, una gloria del rock progressivo. Ingredienti diversi per un martedì in cui bisognerà fare scelte musicali nette.  

 

Il pop britannico è incarnato dalla storia di James Blunt, ex militare inglese che nel 2004 è stato investito dal successo internazionale del delizioso singolo “You’re beautiful”, contenuto nell’album di debutto “Back to Bedlam”.  

Stasera al Forum di Assago (via G. Di Vittorio 6, ore 21, 40 euro) il musicista presenta dal vivo i suoni dell’ultimo “The afterlove”, album caratterizzato da una produzione ancora più pop e contemporanea rispetto al recente passato, echi dance compresi. 

 

Al Teatro Dal Verme (via San Giovanni sul Muro 2, ore 21, 25/45 euro) tocca alla carica da donna blues di Beth Hart. La californiana classe 1972, arrivata al successo nel 1999 con un pezzo dai tratti a dire il vero poco blues - “LA song (Out of this town)” – ha poi avuto il merito di saper cambiare passo.  

Rivelandosi una delle voci più calde e coinvolgenti della scena statunitense e incidendo due album (“Seesaw” e il successivo “Live in Amsterdam”) con uno dei migliori chitarristi di musica blues degli anni Duemila, Joe Bonamassa: l’ultimo “Fire on the floor” (2016) - al centro della scaletta di stasera – non ha fatto altro che confermare tutte le doti della cantante di Los Angeles. 

 

L’onda lunga del progressive ha invece il volto di Peter Hammill. Musicista che a fine anni Sessanta ha fondato e guidato i Van der Graaf Generator – esordio nel 1971 con “Pawn Hearts” – e che per tutta la carriera non ha mai smesso di seguire il proprio istinto. Incrociando spesso l’Italia nel suo cammino, tra varie collaborazioni (tra le altre, quella con il gruppo Le Orme e con la cantante Alice) e la vittoria della Targa Tenco nel 2004.  

Stasera alla Salumeria della Musica (via Pasinetti 2, ore 21, 30 euro) Hammill darà ampio spazio al suo repertorio solista, che può vantare opere geniali e spiazzanti come “Incoherence” (2013) o come il recente “…All that might have been…”, targato 2014.  

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