In Caritas il poliambulatorio di medici specialisti e dentisti sarà inaugurato domenica

I senza dimora presenti sul territorio alessandrino, a cui è rivolta l’iniziativa, secondo una stima di Giampaolo Mortara, direttore della Caritas, sono circa 150

Tra gli altri il vescovo Gallese, monsignor Marasini e Alessio Del Sarto


Pubblicato il 15/11/2017
ALESSANDRIA

Non la carità solo come elemosina. Ma come condivisione, atto di amore. Soprattutto nei confronti di chi davvero vive in povertà estrema, quasi tutti senza fissa dimora e spesso con problemi sanitari. A loro si rivolge un’iniziativa che verrà inaugurata nello stabile della Caritas di Alessandria domenica, quando si celebra per volontà di Papa Francesco la prima «Giornata mondiale dei poveri». È un poliambulatorio (due locali) aperto a tutti gli indigenti: dopo aver preso contatto con il Centro di ascolto Caritas, in via delle Orfanelle, viene fissato l’appuntamento per la visita con uno specialista o un dentista. 

 

L’iniziativa è stata presentata ieri in episcopio dal vescovo Guido Gallese (con lui monsignor Massimo Marasini) e nasce dalla collaborazione di più forze. La diocesi, attraverso la Caritas e il suo braccio operativo, l’associazione Opere di giustizia e carità, i tre club Lions di Alessandria: Host, Marengo e Bosco Marengo (c’era il governatore Giovanni Castellani), la Fondazione social (rappresentata da Alessio Del Sarto), che ha messo a disposizione 30 mila euro per il progetto, le associazioni di volontariato Nessuno Escluso (medici) e Odontoaiuto (odontoiatri, c’era Margherita Gatti). 

 

«Metteremo gratuitamente a disposizione dei pazienti anche i farmaci» ha annunciato il dottor Alberto Prete, di Nessuno Escluso. «In primavera sarà attivato inoltre il servizio docce - ha aggiunto Roberto Massaro, presidente di Opere di giustizia e carità -. L’intero progetto ha sostenibilità economica e non grava sugli enti pubblici». L’impegno è di circa 50 mila euro all’anno. Oltre che dalla Fondazione social e dai Lions (impegnati anche con varie professionalità) i fondi arrivano dall’8 per mille e la diocesi garantirà il pareggio delle spese di gestione. 

 

I senza dimora presenti sul territorio alessandrino, secondo una stima di Giampaolo Mortara, direttore della Caritas, sono circa 150. Anche a loro è rivolto l’invito all’inaugurazione che avverrà domenica: alle 10 la messa presieduta dal vescovo in San Rocco, poi il taglio del nastro e quindi un buffet per un momento di festa che coinvolga tutti. Con la consapevolezza che la «povertà evangelica» non è sinonimo di miseria ma di «sobrietà, di stile di vita essenziale» e che la carità è sempre in entrambe le direzioni fra chi dà e chi riceve. 

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