Germania senza governo, i socialdemocratici dicono no alla grande coalizione: voto più vicino

Attesa la mossa della Merkel che oggi ha incontrato il presidente Steinmeier
AP

La cancelliera Angela Merkel con il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier


Pubblicato il 20/11/2017
Ultima modifica il 21/11/2017 alle ore 01:11
BERLINO

Dopo il fallimento delle trattative per un governo «Giamaica», si concretizza in Germania un ritorno anticipato alle urne. Al termine di una riunione del direttivo del suo partito, il leader socialdemocratico Martin Schulz si è espresso a favore di elezioni anticipate. L’ex presidente dell’Europarlamento ha anche escluso nuovamente una riedizione della Grosse Koalizion assieme ai cristiano-democratici di Angela Merkel. «Alle elezioni del 24 settembre i partiti della Cdu-Csu e dell’Spd hanno perso insieme ben il 14% dei consensi e non hanno così ottenuto un mandato dai cittadini per la nuova legislatura», ha dichiarato il presidente socialdemocratico nel corso di una conferenza stampa nella Willy Brandt Haus a Berlino. Questo vale secondo Martin Schulz anche nel caso che Angela Merkel dovesse decidere a sorpresa di rimandare il suo mandato di cancelliera cedendo il timone a qualcun’altro all’interno del suo partito.  

 

L’Spd non è la sola forza politica ad esigere un ritorno alle urne dopo l’improvviso abbandono del tavolo delle trattative per la formazione di un nuovo esecutivo da parte dei Liberali della Fdp. Anche i postcomunisti della Die Linke come la destra populista della Alternative für Deutschland (AfD) sono dello stesso avviso e vogliono rimandare ai cittadini la decisione sul destino politico del Paese. «I vecchi partiti dell’establishment e delle lobby sono falliti miseramente», ha commentato laconica la leader della Afd Alice Weidel.  

 

La palla passa a questo punto di nuovo ad Angela Merkel che intorno a mezzogiorno si è incontrata in un faccia a faccia di oltre un’ora col presidente federale Frank-Walter Steinmeier. Molti puntavano proprio sull’esperienza mediatoria dell’ex ministro degli esteri socialdemocratico nell’impresa di persuasione dei suoi ex compagni di partito dell’Spd a favore di un ritorno al tavolo di governo. Ma la secca disdetta di Martin Schulz ha fatto svanire nel nulla anche questa possibile anche se improbabile opzione. 

 

Rivolgendosi ai cittadini in un solenne discorso trasmesso in diretta televisiva, il Presidente Steinmeier ha rinnovato il suo appello ai partiti democratici di mostrare più senso di responsabilità nei confronti dello stato, delle sue istituzioni e dei suoi cittadini.  

 

Già domani Frank Walter Steinmeier ha invitato i rappresentanti del partito Liberale, die Verdi, dell’Unione crsitiano-democratica e cristiano-sociale e dell’Spd nella sua residenza berlinese di Bellevue per un primo giro di consultazioni e per vagliare nuove possibilità di alleanze di governo.  

 

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