Italia nella morsa del gelo: trasporti in tilt e fiumi in piena

Morto l’ex sindaco di Vogogna. Riattivate alcune linee ferroviarie nelle regioni del Nord-Ovest dopo i forti disagi causati dal maltempo e dal gelicidio
ANSA


Pubblicato il 12/12/2017
Ultima modifica il 12/12/2017 alle ore 20:20

Piogge, freddo, nevicate e forti venti stanno causando disagi in tutta Italia dopo aver mandato in tilt, soprattutto a Nord, strade e ferrovie. A causa del ghiaccio, si è bloccato l’aeroporto di Caselle a Torino. Le abbondanti nevicate di queste ore stanno facendo aumentare il pericolo valanghe, in particolare sulle Alpi occidentali e sulle Dolomiti. La prima vittima del maltempo è Marco Zago, 50 anni, ex sindaco di Vogogna: si era recato domenica a sciare nel vicino Canton Vallese e non ha più fatto rientro.  

 

 

STRADE CHIUSE  

L’Anas ha disposto la chiusura del tunnel di Tenda per consentire la rimozione di un mezzo pesante rimasto bloccato all’imbocco del traforo. Il valico internazionale tra Cuneo e la Francia è dunque chiuso al transito. Chiusi anche i principali colli di collegamento alpini, Colle della Maddalena e col di Nava. Le autorità elvetiche hanno vietato ai mezzi pesanti il Passo del Sempione, che collega Italia e Svizzera dalla provincia di Verbania. 

 

 

FERROVIE RALLENTATE  

Riattivate alcune linee ferroviarie nelle regioni del Nord-Ovest dopo i forti disagi causati dal maltempo e dal gelicidio. A darne notizie è un comunicato di Rete Ferroviaria Italiana che fa il punto della situazione alle 6.30. Nella nota si riferisce che «il traffico ferroviario, dopo le verifiche di circolabilità fatte da parte dei tecnici di RFI, potrà riprendere gradualmente sulla linea Torino-Modane e sulla Pontremolese (Parma-La Spezia). Durante tutta la notte le continue corse raschia-ghiaccio hanno permesso di mantenere in efficienza i sistemi di alimentazione elettrica dei treni». Rimane fortemente rallentata la circolazione su alcuni punti della rete ferroviaria in Liguria, dove - così come nelle altre regioni colpite dal gelicidio - sono attivi i piani neve e gelo di Rete Ferroviaria Italiana. 

Restano interrotte le linee Genova-Milano e Genova-Torino via Busalla/Arquata, con un servizio sostitutivo di bus. La Genova-Torino e la Genova-Milano via Mignanego funzionano solo nel tratto tra Genova e Ronco Scrivia. Tra Ronco e Tortona è attivo un servizio sostitutivo in bus. Ancora sospeso il traffico sulla Savona-San Giuseppe di Cairo. Da Alessandria e Acqui si può quindi arrivare solo fino a San Giuseppe. 

 

 

Il caos ferroviario registrato nelle ultime ore in Piemonte a causa del maltempo che ha colpito la regione finisce sul tavolo della Procura della Repubblica. Il Codacons annuncia infatti l’intenzione di presentare un esposto in relazione ai disagi subiti dalla circolazione ferroviaria nella giornata di ieri, con ritardi ingenti e danni enormi per i passeggeri. «Il maltempo era ampiamente previsto da giorni, e non è tollerabile che nel 2017 la circolazione ferroviaria subisca interruzioni a causa di neve e ghiaccio», sostiene il presidente Codacons, Carlo Rienzi. 

 

 

FIUMI ESONDATI  

Nel corso della notte il fiume Serchio è esondato nel territorio di Borgo a Mozzano (Lucca), provocando la chiusura della statale 12 del Brennero. La situazione è poi tornata alla normalità: non c’è più acqua in strada ma la statale è ancora chiusa, per le operazioni di pulizia, tra le località di Ponte Pari e Chifenti. La protezione civile segnala alcune frane su strade, in particolare sulla provinciale 42 per Stazzema: già sul posto tecnici e mezzi per liberare la strada e consentire così di raggiungere il paese. La piena dell’Enza ha tracimato in località Lentigione (Reggio Emilia) ed è in corso l’evacuazione del paese: tutti i fiumi principali del parmense «hanno superato il livello `3´, il massimo grado della scala di allarme prevista dal sistema regionale di allertamento». 

 

 

Pioggia e neve ha fatto salire il livello del fiume Po di oltre un metro in appena 24 ore al Ponte della Becca in provincia di Pavia. In Liguria, a Chiavari, è tracimato il fiume Entella. A Vado Ligure la mareggiata ha fatto crollare un tratto della passeggiata pedonale: non ci sono feriti. Nell’Alessandrino in alcuni Comuni le scuole sono rimaste chiuse e la tangenziale è parzialmente inaccessibile, tra lo svincolo per l’ospedale Borsellino e quello per il quartiere Cristo. Le piogge diffuse e persistenti su tutta la Liguria hanno comportato nelle ultime ore un innalzamento dei livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua: sorvegliati speciali fiumi e torrenti che hanno raggiunto il livello di allarme, nel Levante in particolare Entella, Aveto, Vara, mentre nel Ponente sono arrivati ad un livello di attenzione alta il Roya e l’Argentina, tutti ancora in crescita a causa della persistenza delle precipitazioni.  

 

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Secondo Arpal, quella che si è abbattuta sulle coste liguri è stata «probabilmente la mareggiata più rilevante degli ultimi dieci anni», con onde fino a 7 metri d’altezza. Da qualche ora non piove più a Genova e il vento è calato. Resta critica la situazione delle strade nell’entroterra, dove sono ancora in corso gli interventi per rimuovere alberi e piccole frane. In Valle Stura e Orba il traffico rimane difficoltoso per presenza di rami e alberi sulla strada. Molti comuni, soprattutto in provincia di Genova e Savona, sono rimasti per ore senza elettricità: Enel ha messo in campo da ieri sera 230 i tecnici di e-distribuzione e 70 gruppi elettrogeni. 

 

VENEZIA SOTT’ACQUA  

Acqua alta stamane a Venezia, dove la punta massima di marea sul medio mare ha raggiunto i 102 cm alle 6.15 secondo le rilevazioni del centro previsioni maree del comune. Con questo livello - marea sostenuta pari a codice giallo - è stato interessata la parte più bassa del suolo cittadino a partire da piazza San Marco. Le prime previsioni della giornata davano una massima di marea a 105 centimetri, poi il vento di scirocco che ha interessato la città per tutta la notte, è calato facendo ridurre l’altezza dell’acqua rispetto al medio mare. 

 

 

SCUOLE CHIUSE  

In Toscana, confermato il codice rosso in provincia di Firenze, dove sono state chiuse le scuole a Calenzano, Campi, Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Empoli, Fucecchio, Montelupo Fiorentino, Sesto Fiorentino, Signa e Vinci. Allerta arancione, invece, su bacini liguri centrali, sull’Emilia centro-occidentale e in Lombardia sulle aree alpine e prealpine centro-orientali. Le scuole restano chiuse anche a Livorno, Pisa, Cascina e Collesalvetti e nel cuneese. Niente lezioni nel Tigullio, Savona e nell’imperiese. Scuole chiuse anche a La Spezia, dove le raffiche di vento hanno toccato i 150 chilometri orari e hanno provocato crolli di alberi e diversi black out.  

 

BATTELLI FERMI  

Stop anche ai collegamenti per le isole. Per quanto riguarda la Sicilia, Siremar fa sapere che le corse mattutine da Trapani per le Egadi e da Palermo per Ustica sono state annullate. Disagi per il maltempo anche all’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo dove, per le forti raffiche di vento, alcuni voli sono stati cancellati e altri dirottati negli scali di Catania e Trapani. Stop ai trasporti marittimi anche nel golfo di Napoli a causa del maltempo. Fermi da lunedì mattina tutti i collegamenti di linea da Napoli e da Sorrento per Capri, Ischia e Procida. Sospesi anche i collegamenti tra Sardegna e Corsica. 

 

 

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