A Comignago la sit-com girata dai rifugiati conquista YouTube con l’ironia

Ambientata nel centro “Le villette”. Il regista nigeriano Osas: “Vogliamo fare del mondo un posto migliore”


Pubblicato il 23/12/2017
comignago

Per sconfiggere pregiudizi e luoghi comuni, a volte, basta una risata. È quello che ha pensato un gruppo di giovani richiedenti asilo ospiti del centro «Le villette» di Comignago, trasformatisi in autori, registi e attori di una serie di episodi dal titolo «Comedius Family». Chi su Youtube si è appassionato alla saga della particolare famiglia costituita principalmente da nigeriani che, immigrati in Italia si sono ritrovati, non per scelta, a condividere un pezzo della loro vita in due villette del paese, ammette: «Non posso smettere di ridere e di imparare». Perché se i mezzi con cui i video vengono girati sono semplici, le finalità sono alte.  

 

Come spiega Imagbovomwan Uwadiae Osarumwense, per tutti Osas: «Con la famiglia Comedius vogliamo inviare un messaggio positivo al mondo per farne un posto migliore e più tranquillo in cui vivere. Il nostro compito, come “famiglia”, è di stimolare le persone a vivere bene, a incamminarsi nella via dei diritti per consegnare alle prossime generazioni una situazione migliore». Ecco allora che le problematiche legate all’integrazione, dalle difficoltà dovute al non conoscere la lingua del posto dove si è ospitati, alla ricerca di un lavoro, all’abbattimento del pregiudizio, oltre quelle tipiche della convivenza, diventano lo spunto per una riflessione ironica e autoironica.  

 

 

 

 

La selezione dei temi e lo sviluppo in brevi video viene autonomamente gestita dai giovani richiedenti asilo, come sottolinea Beatrice Vecchio referente della struttura che ospita 21 ragazzi africani, affidata in gestione alla cooperativa «Versoprobo»: «Li affianchiamo nella fase creativa soprattutto per la traduzione dei testi, che hanno sempre i sottotitoli, e diamo un supporto logistico lì dove è necessario».  

 

La realizzazione della sit-com, partita 6 mesi fa, è diventata un impegno molto serio: «È un motivo di aggregazione: il gruppo si ritrova settimanalmente e agli incontri partecipano anche quei giovani che nel frattempo sono stati spostati in altri centri» aggiunge Vecchio. Con i social a fare da cassa di risonanza, i video del gruppo «Le villette» di Comignago sono diventati ben presto anche un esempio concreto e visibile di possibile integrazione: «Ci facciamo vedere sotto un’altra veste – spiega Osas -, mostriamo i nostri valori e i nostri ideali. È importante tanto quanto renderci disponibili per spalare la neve in paese».  

 

Anche questo hanno fatto i giovani richiedenti asilo della struttura coordinata da Martino Giustina: sulla base di un accordo siglato nell’ottobre 2016 tra la cooperativa «Versoprobo» e il Comune, hanno effettuato piccoli lavori di manutenzione, tenuto pulito il paese, partecipato a momenti in cui tutta la comunità si ritrova, non da spettatori, ma da protagonisti.  

 

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