L’antico castello in cima ai vigneti fa innamorare artisti, sposini e nobili

Un belga sta restaurando la magione

Il castello risale al periodo tra fine 1400 e 1500


Pubblicato il 31/12/2017
lozzolo

Oltre a essere preferita dalle giovani coppie di sposi per stabilirsi dopo le nozze, Lozzolo è diventata anche meta di artisti e uomini di cultura. Che si prendono cura delle sue perle artistiche, come il castello. Il piccolo centro tra Gattinara e Roasio da sempre attira nuove famiglie non solo per la sua posizione strategica, a metà tra Vercellese e Biellese, e per i costi più bassi delle case (se confrontati con una cittadina come Gattinara), ma anche per il suo senso di appartenenza e comunità che ancora oggi si respira tra gli abitanti. 

 

Lozzolo offre inoltre scorci bucolici, tra cultura e storia e paesaggi immersi nelle colline dei porcini. Uno scenario che ha fatto appassionare Jean Marie Pierret, un artista e docente universitario del Belgio che ha scelto proprio Lozzolo come suo buen retiro. E per farlo ha scelto una delle abitazioni più prestigiose. Nel 2014 ha acquistato un’ala del castello per poi iniziare i lavori di restauro della parte sud del palazzo, considerato uno dei simboli di Lozzolo. L’artista belga sta sistemando una parte del castello, il palazzo sud, la cui costruzione risale tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500 ad opera dei Conti Avogadro di Lozzolo. La realizzazione della nuova ala fu decisa per offrire alla famiglia che vi risiedeva un alloggio più confortevole rispetto a quello originario, il palazzo nord.  

 

La proprietà del castello rimase in capo alla famiglia Avogadro fino alla fine del diciottesimo secolo. Il cambio di proprietà avvenne nel 1798, quando il castello che svetta in cima all’abitato di Lozzolo fu acquistato dal canonico Carlo Amedeo Tornielli Rho, per poi essere ceduto, intorno al 1875 ai fratelli Patriarca, che portarono al suo interno la vocazione vitivinicola del territorio: le sale, infatti, vennero utilizzate per la loro attività di agricoltori e viticoltori. Col passare degli anni questa porzione del castello venne suddivisa in tre parti uguali, assegnata ai vari discendenti. 

 

Alcune parti del castello hanno subito il degrado e la mancata manutenzione nel corso degli anni. Oggi uno dei proprietari, l’artista belga Jean Marie Pierret, ha iniziato un’opera di recupero e restauro, per rendere le stanze ancora abitabili e ripristinare il decoro che ha sempre accompagnato il castello. Un primo passo per ravvivare il simbolo di Lozzolo, che ha già ricevuto il plauso dell’amministrazione comunale e del comitato Loxolensis, che auspica che l’esempio del docente universitario belga, così innamorato di Lozzolo, venga seguito anche dagli altri proprietari.

 

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