Servizio mensa non pagato: la ditta chiede al Comune di Domodossola i soldi degli evasori

L’assessore Folino contesta e replica: «Competeva al gestore riscuotere i crediti»

Palazzo di città a Domodossola


Pubblicato il 06/01/2018
domodossola

Ci sono famiglie che non hanno pagato il servizio di ristorazione scolastica, per questo motivo la ditta Elior batte cassa al Comune di Domodossola, chiedendo di essere rimborsata di circa 70 mila euro. All’amministrazione comunale è arrivato un decreto ingiuntivo dalla ditta che gestisce il servizio mensa delle scuole dell’obbligo e della casa di riposo perché si faccia carico degli utenti che negli anni non hanno pagato la quota necessaria per usufruire della refezione.  

 

L’amministrazione non ci sta e contesta il provvedimento perché «da contratto non è il Comune che deve provvedere a pagare le cifre che la ditta non ha potuto riscuotere» afferma Daniele Folino, assessore agli Affari legali. La fattura era stata inviata nel 2015 e non era mai stata liquidata. Elior non l’ha trovato corretto e per questo ha fatto seguire un decreto ingiuntivo per recuperare il credito.  

 

«Ci opponiamo essendo certi di quello che è contenuto nel contratto - continua Folino -. Era stabilito che l’impresa avrebbe dovuto farsi carico della gestione completa del servizio di vendita dei buoni pasto incassando direttamente le somme dagli utenti. Non conosciamo nemmeno le condizioni dei soggetti morosi né quali tentativi di recupero dei crediti siano stati fatti. La cifra è molto alta e si riferisce a diversi anni. Ora si aprirà un contenzioso e sarà il giudice a stabilire chi deve pagare» 

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