In Serie C è rivoluzione playoff con il cambio del regolamento: solo la finale sarà in campo neutro

Niente final four come l’anno scorso: la causa è stata l’esclusione del Modena che ha fatto scendere a 18 team il girone B, impedendo di fatto di redigere una classifica generale unica tra le 28 pretendenti e di conseguenza un tabellone di tipo tennistico

La finale persa dai grigi l’anno srosco contro il Parma a Firenze


Pubblicato il 11/01/2018
Ultima modifica il 11/01/2018 alle ore 19:57
alessandria

Niente final four per decidere la quarta promossa in serie B come è avvenuto l’anno scorso a Firenze e come aveva annunciato dal Presidente della Lega di C Gabriele Farina alla presentazione del calendario a Pescara: soltanto la finalissima verrà giocata in campo neutro il prossimo giugno. Ma non solo: gran parte del format playoff è stato modificato rispetto a quello pubblicato a inizio stagione e che ricalcava pari pari l’edizione precedente, quella che ha visto l’Alessandria cedere al Parma nell’atto decisivo. 

 

A rivoluzionare il post campionato è stata l’esclusione del Modena che ha fatto scendere a 18 team il girone B, impedendo di fatto di redigere una classifica generale unica tra le 28 pretendenti e di conseguenza un tabellone di tipo tennistico. 

 

Così il nuovo copione prevede quattro step: playoff girone, playoff nazionali, semifinale e finale. Sono riservati alle squadre dello stesso raggruppamento e si compone di due turni. Al primo partecipano le sei formazioni classificatesi dal quinto al decimo posto. La quinta affronta la decima, la sesta la nona, la settima l’ottava in partita unica sul campo della miglior piazzata. In caso di parità al 90’ vale la miglior posizione in classifica, un refrain che si ripeterà sempre. 

 

Nel secondo turno entra in scena la quarta del girone. La solfa è la medesima: le due migliori classificate ospitano le due peggiori in gara unica e senza vincitori va avanti la meglio piazzata. Per un totale complessivo di sei «promosse». 

 

Anche la seconda fase prevede un doppio turno che vede coinvolte 13 formazioni. Al primo partecipano 10 squadre: le sei provenienti dai playoff-girone, le tre terze della regular season e la vincitrice della Coppa Italia (o un team in sostituzione ) che danno vita a cinque incontri, stavolta di andata e ritorno. Gli accoppiamenti vengono decisi mediante il sorteggio dopo aver designato cinque teste di serie: le tre terze, la squadra «proveniente» dalla Coppa Italia e la meglio classificata tra le sei giunte dai playoff girone. 

 

Ed eccoci al nuovo giro di valzer dove entrano in scena le seconde classificate che assieme alle cinque qualificate della prima fase dei playoff vanno a comporre gli ottavi. Anche qui vale il discorso delle teste di serie e della miglior posizione in classifica in caso di parità dopo la doppia sfida andata-ritorno. Siamo al momento delle prime magiche emozioni e ci si gioca i quattro posti per la semifinale.  

 

La grande maratona entra nella fase conclusiva con semifinali e finale. Le prime saranno ad andata e ritorno con accoppiamento a sorteggio integrale, supplementari e rigori in caso di parità dopo 180 minuti di gioco. La finale che decreterà la formazione promossa in serie B sarà invece in gara unica e in campo neutro. Con eventuale strascico dei tempi supplementari e, se necessario, calci di rigore. Come sede a fine agosto era stato designato l’Adriatico di Pescara, ma allora si parlava di final four con semifinali e finale in gare uniche. Probabile che lo sia ancora, ma nel pubblicare il nuovo regolamento la Lega si limita a indicare un generico campo neutro. 

 

L’unica certezza è che qualunque sia il terreno di gioco la squadra vincitrice si sarà ampiamente sudata la promozione in B conquistata dopo un’autentica maratona. 

home

home

La Stampa con te dove e quando vuoi