Otto stanze, otto testimonianze: il viaggio nel fine vita dei tedeschi Rimini Protokoll

Una delle otto stanze in cui si declina «Nachlass». In ciascuna, il lascito di un morituro fatto di audio, video e altri oggetti


Pubblicato il 13/01/2018

Il grande teatro milanese spalanca le porte alle nuove arti sceniche. Al Teatro Studio Melato sbarca “Nachlass” dei Rimini Protokoll, collettivo europeo di punta con base a Berlino: un’esplorazione teatrale che, attraverso un percorso interattivo di otto stanze, affronta in maniera laica la morte.  

 

Ogni stanza contiene un “nachlass” diverso: ovvero una scenografia e un racconto audio che rappresentano l’eredità che 8 morituri intendono lasciarsi alle spalle. C’è quella della bizzarra coppia di tedeschi che, facendo outing sul passato nazista, parla dei soldi da lasciare ai nipoti; e poi, la malata di Sla in procinto di andare a Basilea per il suicidio assistito, che rivela perché non abbia fatto la cantante, regalandosi un’ultima performance immateriale. E ancora, il pescatore malato incurabile che raccomanda serenamente alla figlia di vivere una vita piena. 

 

Insomma, la fine ribaltata in nuovo strumento di vita e anche di teatro: bersaglio doppio per i Rimini e per il Piccolo, che accoglie un’opera così dirompente e anticonvenzionale.
Via Rivoli 6, fino al 20 gennaio, 15/18 euro  

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