Pieve Vergonte, polemiche sulla ristrutturazione della scuola: “Era meglio costruirne una nuova”

La minoranza attacca il sindaco che replica: “Così ci sarà un grosso risparmio economico”

I lavoro alle scuole di Pieve Vergonte: l’obiettivo è di terminare entro settembre gli interventi


Pubblicato il 14/01/2018
pieve vergonte

«I disagi che si sono registrati questa settimana alla ripresa delle scuole sono il segno che ristrutturare un edificio vecchio non ha senso. Era molto meglio con gli stessi soldi costruirne uno nuovo». Davide Sala è uno dei tre consiglieri comunali di opposizione di Pieve Vergonte (gli altri sono Marco Bossi e Marina Ghivarelli) che contestano l’intervento di totale rinnovamento che sta interessando la struttura che ospita elementari e medie. Una prima parte del cantiere è stata completata: è quella che riguardava mensa, palestra e laboratori.  

 

«I bambini della 1ª elementare sono stati messi in un locale senza finestre e in più aule ci sono state macchie d’umidità e infiltrazioni d’acqua» scrivono i consiglieri dei gruppi «Pieve. Un paese in Comune» e «La Pieu sei tu». Sono loro a ribadire che era meglio una scuola nuova. «Sarebbe stata costruita in una zona più illuminata, risolvendo anche i problemi di viabilità e parcheggio e senza questi disagi dovuti ai cantieri e ai traslochi» ribadisce Davide Sala. 

 

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Continua a sostenere la validità della scelta di ristrutturare il vecchio edificio il sindaco Maria Grazia Medali. «E’ meglio per ragioni ambientali ed economiche – spiega -. Non vedo il motivo di costruire una struttura da zero quando in paese ne abbiamo molte vecchie. E poi fare una scuola nuova costa oltre 4 milioni di euro, noi ora ne spendiamo circa 2,5 milioni con contributo regionale da 800 e realizzando una struttura all’avanguardia per quanto riguarda il sistema energetico e antisismico. A settembre il cantiere sarà finito». 

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