L’orchestra di Borgomanero che registra il suono del mare

Crociera sul brigantino della Marina militare per i ragazzi degli Emisferi musicali

É tempo di prove per l’orchestra degli Emisferi musicali che riunisce musicisti professionisti e ragazzi disabili


Pubblicato il 16/01/2018
Ultima modifica il 27/01/2018 alle ore 13:26
novara

Suonano Mahler, Caikovskij e Beethoven e presto anche i rumori del mare. Gli «Emisferi musicali» sono un’orchestra speciale non solo negli spartiti che seguono: l’ensemble è composto da ragazzi e adulti disabili, dai loro operatori e da musicisti professionisti. La «base» è a Borgomanero, in provincia di Novara, i corsi si tengono anche a Gravellona Toce e Vercelli ma quest’estate gli orchestrali andranno in vacanza per cinque giorni nel Mediterraneo su un brigantino della Marina militare italiana. Un progetto unico. 

I ragazzi prendono confidenza con la musica con lezioni individuali per tre anni, poi entrano nell’orchestra. Ogni prova settimanale è divisa in moduli di 20 minuti ciascuno, che permettono di alternare strumento, brani e persone: si suona il repertorio sinfonico (sono in arrivo anche Debussy e Mozart) e canzoni più orecchiabili come i classici dei film Disney o i jingle pubblicitari.  

 

L’avventura in nave  

Adesso gli «Emisferi» hanno avuto un’idea ambiziosa: l’orchestra in crociera. L’associazione l’ha proposta alla Fondazione «Tender To Nave Italia», costituita dalla Marina militare e dallo Yacht club per portare, come recita il loro slogan, «la cultura del mare al servizio del sociale». Ogni anno l’ente benefico organizza vacanze speciali a bordo del brigantino di 61 metri con 21 persone di equipaggio e un team esperto nella disabilità. La prossima estate parteciperanno anche 10 ragazzi degli «Emisferi», cinque specialisti e altrettanti musicisti. È partita la caccia ai fondi per la vacanza che costerà 51 mila euro: parte saranno finanziati dalla «Tender», altri dalla Fondazione Comunità del Novarese e dalle donazioni. 

La rotta è da definire, tutto il resto è stato già previsto dal progetto selezionato tra i tantissimi che arrivano da ogni parte d’Italia: al mattino attività sportiva per scoprire i segreti del brigantino e della natura, al pomeriggio registrazione dei rumori delle onde, degli uccelli, del vento. «Al nostro ritorno li inseriremo in una partitura di musica elettronica - sorride la direttrice d’orchestra Chiara Stoppani - e scriveremo un “Concerto per orchestra e mare”». 

 

La direttrice  

Stoppani si è laureata in Lettere con indirizzo musicologico e diplomata al Conservatorio in arpa, poi ha seguito un master triennale alla Fondazione Sequeri Esagramma di Milano che applica il metodo «Mto» per integrare le persone disabili all’interno di un ensemble sinfonico. «È fondamentale lavorare sulle capacità residue delle persone - dice Stoppani -. Anche a fronte di compromissioni cognitive resta la possibilità di avere percezioni che consentono di fare e comprendere: la musica sinfonica agisce sulla psiche in modo complesso creando mondi alternativi». 

Sul palco salgono 18 disabili con nove docenti di strumento e i musicisti volontari, tra cui c’è anche il sindaco di Orta San Giulio, Giorgio Angeleri, violinista «arruolato» per seguire il nipote Nicolò: «È entusiasmante vedere come persone che di solito vengono sottovalutate dimostrino invece di avere potenzialità importanti». Anche lui salperà sul brigantino: è appassionato di barca oltre che di note. 

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