Bubble Lodge, l'eco-resort a forma di bolla

Nel sud dell’isola di Mauritius, nel Domaine du Bois-Chéri, si dorme in insolite camere con vista, a tu per tu con un paesaggio incontaminato dominato da una lussureggiante vegetazione
T.LOUBERE


Pubblicato il 17/01/2018
Ultima modifica il 17/01/2018 alle ore 06:00

Può capitare a tutti di avere la testa tra le nuvole. E non sempre si tratta solo di un modo di dire. Se, alzando gli occhi, ci si ritrovasse a tu per tu con un cielo stellato, lontano anni luce dal traffico e dal frastuono metropolitano, potrebbe non essere un sogno ma una piacevole realtà. Succede a Mauritius (una delle perle dell’Oceano Indiano) e, nello specifico al Bubble Lodge di Bois Cheri, struttura sui generis sita nel sud dell’isola che permette di vivere un’esperienza privilegiata avvolti da una lussureggiante vegetazione. La sua posizione è a dir poco spettacolare: si trova infatti immersa nella natura, in una storica piantagione di tè.

Altro che hotel: al Bubble Lodge di Mauritius si dorme in una bolla Non aspettatevi le solite stanze perché qui le protagoniste sono delle bolle trasparenti, in Pvc riciclabile, ideate dal designer francese Pierre-Stéphane Dumas. L’obiettivo? Riflettere il paesaggio esterno e creare spazi privilegiati con il minor impatto ambientale.

Se si ha voglia di regalarsi un’esperienza green, non per forza bisogna rinunciare alle praticità e adattarsi alle regole spartane del campeggio. All’interno di ogni bolla (tre in tutto), nulla è lasciato al caso. C’è un comodo letto, un salotto e il bagno, ma solo water e lavabo perché la doccia si trova all’esterno. Niente paura, la privacy è assicurata.

Sulle orme delle piantagioni di tè di Bois Cheri Il Bubble Lodge, data la sua collocazione, è decisamente un ottimo punto di partenza per prendere parte alla Via del tè, un tour molto popolare tra i turisti in quanto permette di unire storia e gastronomia.

Tra le tappe imperdibili figura la fabbrica di Bois Cheri là dove si trovano antiche piantagioni di tè che risalgono niente meno che al 1892. Dopo aver visitato il suo interno e fatto tesoro dei segreti della produzione di quella che risulta essere “la regina delle bevande”, arriva il momento più atteso: quello della degustazione.

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Non c’è niente di più piacevole che sorseggiare del tè, che sia aromatizzato, verde, bianco o nero, mentre si gode di una vista privilegiata sulla costa meridionale dell’isola. Ovunque ci si volti, lo scenario è a dir poco mozzafiato. Non solo mare dunque. Sono tanti i motivi che potrebbero spingere il turista a inserire Mauritius nella propria wishlist: non a caso il suo nome figura, secondo la classifica “Best In Travel 2018” di Lonely Planet, tra i 10 migliori Paesi al mondo da visitare nel 2018.

 

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