Il piano di Trump: “Trasferire l’ambasciata americana a Gerusalemme entro il 2019”

Lo scrive il New York Times: l’accelerazione del progetto si basa sull’idea di usare le strutture consolari già esistenti ad Arnona
AFP


Pubblicato il 19/01/2018
Ultima modifica il 19/01/2018 alle ore 16:27
inviato a new york

L’amministrazione Trump sta puntando a trasferire l’ambasciata americana in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme entro il 2019. Lo scrive il New York Times, rivelando che l’accelerazione del progetto si basa sull’idea di usare le strutture consolari già esistenti ad Arnona, quartiere nella zona ovest della città, adattandole alle nuove esigenze. 

 

Quando il capo della Casa Bianca aveva annunciato l’intenzione di trasferire l’ambasciata, i tempi stimati dal segretario di Stato Tillerson erano di almeno tre o quattro anni. Questo per due motivi: primo, la necessità di individuare la zona e costruire un edificio sicuro; secondo, diluire nel tempo l’effetto politico della mossa, in modo da non compromettere il tentativo di far ripartire il negoziato di pace con i palestinesi. Nel frattempo però la situazione è precipitata e i piani stanno cambiando.  

 

Secondo fonti diplomatiche Washington sta per presentare il suo piano di pace, elaborato dal genero del presidente, Jared Kushner. II testo potrebbe diventare pubblico nel corso delle prossime settimane. Si basa soprattutto sul coinvolgimento delle potenze regionali, a partire dall’Arabia Saudita, che dovrebbe premere sui palestinesi per far accettare la proposta, fornendo anche le compensazioni economiche necessarie a convincerli dell’utilità dell’intesa. 

 

Questo progetto, per quanto difficoltoso, prosegue, ma l’amministrazione intanto si va convincendo che aspettare quattro anni per spostare l’ambasciata allo scopo di evitare ripercussioni politiche non ha senso. La reazione palestinese all’annuncio è stata molto dura, e il leader dell’Autorità Abbas ha detto che non si siederà più al tavolo del negoziato con gli americani. Gli Usa quindi hanno dimezzato i finanziamenti alla struttura dell’Onu che fornisce aiuti ai rifugiati. 

 

Jared Kushner e l’ambasciatore David Friedman avevano subito spinto per un trasferimento immediato dell’ambasciata, ma Tillerson aveva convinto Trump ad aspettare. Nei giorni scorsi il premier Netanyahu aveva detto di aspettarsi la mossa entro il 2018, ma il presidente parlando con la Reuters aveva smentito che questi fossero i tempi reali. La soluzione che sta emergendo è invece quella di ristrutturare la sede consolare di Arnona, e trasferirci l’ambasciata l’anno prossimo. 

home

home

I più letti del giorno

I più letti del giorno