Ospedaletti svela i dettagli del nuovo porto turistico

Ieri tecnici e amministratori hanno spiegato l’iter della pratica alla città

L’incontro di ieri pomeriggio a La Piccola (FOTO GATTI)


Pubblicato il 21/01/2018
ospedaletti

Un bacino acqueo di 48 mila metri quadrati, che corrisponde a 350 posti equivalenti 12 metri, 12 mila metri al massimo di strutture a terra con spazi commerciali, turistici e direzionali, una struttura balneare con bau beach, porto a secco per le associazioni, spazi verdi e una nuova viabilità di accesso, un cantiere di rimessaggio di mille metri. Sono questi, in sintesi, gli elementi chiave del nuovo porto di Ospedaletti, presentati ieri pomeriggio alle 18 dall’amministrazione, con i tecnici che hanno seguito la pratica, cioè gli architetti Salsi e Pulinetti, che è già passata in giunta.  

L’iter di questa variante urbanistica sarà completato con lo screening ambientale, il passaggio in Consiglio comunale con adozione della variante, la pubblicazione e i 60 giorni di tempo per presentare osservazioni, la decisione sulle osservazioni, altri 120 giorni di tempo per trasmettere tutto in Regione e l’adozione definitiva della pratica. «Vorremmo arrivare alla gara europea entro la fine dell’anno - spiega il sindaco Paolo Blancardi - Dopo il complicato iter, finalmente abbiamo la variante, già concordata con la Regione. Lanceremo poi il bando per le manifestazioni di interesse e quindi ci sarà la gara».  

Il porto di Baia Verde è fermo da anni e l’obiettivo del Comune è quello di veder ultimata la struttura. «Sarà circa la metà di quanto previsto inizialmente, sia per le opere a mare, sia per quelle a terra», spiega l’architetto Massimo Salsi, che ieri è intervenuto a lungo nell’incontro alla Piccola velocità.  

I dettagli interni del bacino portuale saranno valutati e decisi poi dal soggetto privato che vorrà costruire l’approdo. E che potrà quindi decidere, per esempio, se concentrarsi su imbarcazioni di misure più piccole o più grandi, come disporre gli spazi interni.  

Accanto all’area del porto, sia a Ponente che a Levante, saranno mantenute le spiagge libere e potranno eventualmente diventare anche attrezzate.  

Rispetto al progetto originario, si tratta di un approdo molto ridimensionato, con un impatto sul territorio limitato rispetto alle previsioni iniziali. Non solo: gli edifici che ospiteranno appartamenti turistici (ma non residenze), spazi commerciali, uffici, non potranno essere più alti dell livello della strada. L’obiettivo è evitare un impatto, anche visivo oltre che ambientale, che snaturi l’area a ridosso dell’Aurelia e affacciata sul mare.  

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