Muore cadendo dalle scale di casa mentre insegue i ladri, falsi tecnici dell’acquedotto

Vittima un pensionato di 81 anni di Chieri: era stato appena truffato da due uomini

L’abitazione del pensionato in via Parini 21 a Chieri


Pubblicato il 22/01/2018
Ultima modifica il 23/01/2018 alle ore 17:18
Chieri

Lo ha fatto entrare in casa, si è fidato. D’altronde indossava la casacca da tecnico dell’acquedotto e gli ha mostrato una sorta di tesserino. Poi quell’uomo si è messo a girare per le stanze, dicendo di cercare una perdita di acqua. Poi si è avviato verso la porta, impugnando un sacchetto. E allora Giacomo Lazzarotto, 81 anni, ha capito di essere stato truffato. È uscito di corsa sul pianerottolo della villetta ed è riuscito a prendere il sacchetto, afferrandolo stretto tra le mani. Ma ha perso l’equilibrio ed è caduto, fino in fondo alla scala, nell’androne. Morendo sul colpo. Mentre il ladro fuggiva: una complice lo aspettava in auto. «Sono fuggiti su un’auto bianca» ha raccontato Giuseppe Piras che vive di fronte a Giacomo, suo amico. I carabinieri della Compagnia di Chieri li stanno cercando, potrebbe essere una coppia di sinti. I militari hanno organizzato posti di blocco per tutta la notte, anche verso l’Astigiano. 

«Una morte ingiusta, come si fa a morire così». C’è rabbia tra gli abitanti di via Parini, la via dove al civico 21 abitava Lazzarotto, ex muratore. In una casa a due piani che si era costruito con il cognato, anche lui muratore. La vittima viveva al piano rialzato con la moglie. Il cognato era morto qualche anno fa in un incidente di auto, mentre portava i nipoti a scuola. La sorella era rimasta sola e viveva al piano di sopra.  

 

LEGGI ANCHE Consegna 150 mila euro ai truffatori pensando di salvare il figlio dai guai  

LEGGI ANCHE I consigli della Polizia contro le truffe agli anziani  

 

Giacomo aveva due figli. «Era una pasta d’uomo, un gran lavoratore» racconta Piras. «Io ero fuori casa, nel magazzino. Mi ha chiamato mia figlia, dicendo che Giacomo era stato ammazzato. Non ci potevo credere. Sono tornato di corsa. Avessi incontrato quel maledetto lo avrei ucciso con le mie mani».  

A dare l’allarme sono state la moglie e l’anziana sorella. Erano tutti e tre in casa nel tardo pomeriggio quando ha suonato quell’uomo dicendo di essere un tecnico dell’acquedotto. Giacomo ha aperto, l’uomo ha detto che dalla strada si vedeva una perdita. Ha cominciato a girare per casa, perché doveva controllare. In realtà ha preso gioielli e soldi dalla camera da letto. Ha messo tutto in un sacchetto: «Qui non c’è nulla, vado via». Ma in quel frangente Giacomo ha realizzato la situazione. Allora gli è corso dietro, riuscendo a riprendersi quel piccolo tesoro. Ma ha perso l’equilibrio, è caduto fino nell’androne. Sul pianerottolo è rimasta una ciabatta, l’altra era accanto al corpo, in fondo alle scale.  

Adesso è caccia ai due uomini. I militari hanno diramato le descrizioni dell’auto in tutta la zona, compreso l'Astigiano, probabile fuga dei due truffatori.  

Torinosette ti porta al Palazzetto

home

home

I più letti del giorno

I più letti del giorno