Vaccinazioni: perché sono importantissime

Le vaccinazioni sono il principale strumento a disposizione per la prevenzione delle malattie infettive
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A baby boy sits patiently while a doctor administers a vaccine. The baby boy is at the doctor's office for a checkup. The baby boy smiles up at his doctor.


Pubblicato il 02/02/2018
Ultima modifica il 02/02/2018 alle ore 08:00

L’IMPORTANZA DELLE VACCINAZIONI Tutti i bambini devono essere vaccinati per essere protetti da alcune malattie infettive come morbillo, parotite, pertosse, epatite, meningite, che possono essere gravi o addirittura mortali. Nonostante le polemiche degli ultimi anni, la stragrande maggioranza dei medici e pediatri è concorde nel ritenere che i vaccini hanno un ruolo rilevante nella cura dal bambino. Anche la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) conferma che le vaccinazioni sono il principale strumento a disposizione per la prevenzione delle malattie infettive.

EFFETTI E FUNZIONE DELLE VACCINAZIONI Se non venisse vaccinato, il bambino sarebbe esposto alle malattie infettive. Tali malattie possono causare febbre alta, problemi respiratori gravi e/o problemi neurologici. E’ fondamentale che tali vaccini vengano eseguiti all’età corretta, per poter offrire la massima efficacia. Si deve dunque fare attenzione a somministrare le dosi secondo il calendario vaccinale previsto. Tali dosi devono essere praticate già nei primi mesi di vita presso la ASL, i Centri vaccinali ospedalieri o, se possibile, presso l’ambulatorio del pediatra curante.

SICUREZZA DEI VACCINI Le vaccinazioni sono assolutamente sicure. I rischi correlati alle malattie infettive sono molto più elevati di quelli associati ai vaccini. Raramente, però, come qualsiasi farmaco, i vaccini possono provocare eventi avversi. Nella maggior parte dei casi si tratta di reazioni lievi-moderate, come febbre, irritabilità, eruzioni cutanee, etc. In questi casi, su indicazione del pediatra, possono essere somministrati farmaci per alleviare i sintomi come la tachipirina. Teniamo presente che i vaccini rappresentano solo una piccola parte di tutti gli stimoli immunologici che un bambino riceve tutti i giorni dal mondo esterno.

REAZIONI E CONTROINDICAZIONI In alcuni casi eccezionali si possono verificare reazioni più serie, per lo più dopo l’inoculo del vaccino, quando il personale medico è in grado di intervenire prontamente. Se i genitori sospettano che si sia verificata una reazione importante o insolita dopo la vaccinazione del bambino, devono rivolgersi al medico. In questo caso va fatta la segnalazione dell’evento avverso ed è importante avvisare il servizio di vaccinazione.
Nel caso in cui il bambino presenta una malattia il giorno in cui è prevista la vaccinazione, dovrà essere rimandata. Se invece il bimbo presenta malattie croniche di base, allergie o abbia presentato reazioni avverse dopo una precedente somministrazione di vaccini, si raccomanda di consultare il pediatra.

Fonte: SIPPS

 

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