Klugmann, in tv l’erede di una tradizione rosa

Antonia Klugmann


Pubblicato il 04/02/2018

Antonia Klugmann, nuovo giudice di Masterchef al posto di Carlo Cracco è in questi mesi forse la chef più famosa d’Italia. Autrice di piatti come «Garusolo, fagiolo gialet e spinacino» presentato a una recente edizione di Identità Golose, è stata anche chef donna dell’anno per la Guida Espresso 2017. Nata a Trieste ma «friulana d’adozione» non è alla sua prima apparizione televisiva perché in passato aveva partecipato anche alla Prova del Cuoco.  

 

In realtà la «cuoca di confine», come ama definirsi, dell’Argine di Venco (dove ha conquistato la stella), e prima ancora di Venissa a Venezia è l’erede di una lunga tradizione. In un panorama dell’alta ristorazione internazionale ancora prevalentemente maschile, l’Italia è infatti il Paese con più «donne stellate» (nel 2017 erano 45 su 134 al mondo). Basti ricordare le attuali tristellate Annie Feolde dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Nadia Santini del Pescatore di Canneto sull’Oglio o Luisa Valazza del Soriso di Sorriso, che delle tre stelle si è fregiata per lunghi anni: ora ne ha due come Valeria Piccini del Caino di Montemarano. A Milano c’è con una stella Viviana Varese e a Roma Cristina Bowerman, a Sasso Marconi Aurora Mazzucchelli. E non mancano le giovani donne stellate che fanno ben sperare per il futuro della nostra cucina del Sud: dalla napoletana Marianna Vitale alle pugliesi Antonella Ricci e Teresa Bongiorno, alla calabrese Caterina Ceraudo, alla siciliana Martina Caruso.  

 

A marzo si saprà chi è la chef dell’anno 2018 per la Michelin,  premio annunciato a novembre ma ancora senza nome. 

 

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