Hyundai e il viaggio del futuro: 200 km con l’auto a idrogeno e a guida autonoma

Viaggio dimostrativo da Seul a Pyeongchang con una Nexo capace di sorpassare e di percorrere anche gli svincoli autostradali

Hyundai Nexo, elettrica fuel cell e con sistema di guida autonoma di livello 4 (guida autonoma in autostrada)


Pubblicato il 08/02/2018
Ultima modifica il 08/02/2018 alle ore 17:27

Affrontereste 200 km di autostrada in macchina senza mai toccare il volante o i pedali? Lo hanno fatto un gruppo di ingegneri della Hyundai con una flotta di 5 prototipi a guida autonoma di cui 3 su base Nexo, Suv elettrico alimentato a idrogeno. La lunghezza della tratta percorsa - 190 km, da Seul a Pyeongchang, in Corea - è già di per sé un record: è la prima volta al mondo che vetture con celle a combustibile (che generano elettricità attraverso una reazione fra idrogeno e ossigeno) e dotate di autopilota si cimentano in un’impresa simile, marciando a una velocità media di 100-110 km/h. 

 

Tutti i veicoli utilizzati raggiungono il “livello 4” di guida autonoma, definito dagli standard internazionali Sae (Society of Automotive Engineers). Grazie a sofisticati sensori radar, telecamere, lidar (telerilevamento laser) e informazioni Gps, le Hyundai hanno affrontato il flusso del traffico, eseguito cambi di corsia, manovre di sorpasso e hanno superato i caselli autostradali coreani utilizzando il sistema di pagamento wireless Hi-pass. 

 

CAIBAL

 

“La filosofia di Hyundai per lo sviluppo di tecnologie self-driving è quella di fornire il massimo livello di sicurezza insieme a elevati standard di convenienza per i nostri clienti”, sostiene in una nota ufficiale Jinwoo Lee, a capo dell’Intelligent Safety Technology Center di Hyundai Motor Group. A livello di hardware i prototipi Nexo differiscono dalla versione di serie per la presenza di una stereo-camera a tre lenti (e altrettanti sensori) installata nel supporto del retrovisore interno, per i lidar frontale, laterali e posteriore, nonché per le telecamere presenti a livello dei retrovisori esterni. 

 

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Come si legge in una nota ufficiale “l’aggiunta di alcuni sensori ai veicoli di serie ha permesso la realizzazione di una tecnologia di guida completamente autonoma, avvicinando Hyundai alla commercializzazione della tecnologia self-driving”. Commercializzazione che, nei piani del colosso asiatico, potrebbe avvenire già nel 2021, perlomeno per quanto concerne il livello 4. Mentre per il quinto e ultimo livello, quello della guida completamente autonoma, la marca sarà pronta entro il 2030

 

 

Già, ma in futuro cosa faranno per passare il tempo i passeggeri e (soprattutto) il guidatore mentre al volante c’è lo chauffeur robotico? Certamente potranno utilizzare la rete 5G e tutte alcune tecnologie veicolo-casa, come la “Home Connect”, una funzione che consente di controllare i dispositivi elettronici presenti nella propria abitazione, visualizzare le immagini delle telecamere domestiche in tempo reale, regolare le luci, chiudere la porta e spegnere la TV da remoto e persino gestire i sistemi energetici. Hyundai ha in programma di utilizzare sui suoi veicoli la tecnologia home-to-car a partire dalla prima metà del 2018 e punta a regolarizzare nel 2019 la tecnologia car-to-home. 

 

Allo studio anche il “Wellness Care”, un dispositivo in grado di monitorare le condizioni di salute dei passeggeri seduti sui sedili posteriori, il loro livello di stanchezza, la frequenza cardiaca e l’umore: come sostiene Hyundai, “il sistema offre la possibilità di accedere a servizi terapeutici e di relax, e di entrare in contatto in tempo reale con un consulente sanitario tramite una videochiamata”. Il costruttore prevede persino un’applicazione karaoke, “Everysing”, che permetterà ai passeggeri di cantare durante i viaggi… 

 

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