Soldini nei doldrums, ancora tremila miglia per arrivare a Londra

Superato l’Equatore dopo 21 giorni di navigazione, la corsa continua. “L’emisfero Nord è l’ultima parte del percorso, quella più difficile e impegnativa perché arriveremo d’inverno”

Giovanni Soldini


Pubblicato il 11/02/2018
Ultima modifica il 11/02/2018 alle ore 18:36

“Entriamo e usciamo da zone di calme e groppi, da temporali con 30 nodi alla piatta totale”, scrive Giovanni Soldini, che ha appena passato l’Equatore e sta avanzando nei doldrums, avvicinandosi alle coste della Sierra Leone perché, spiega ancora Giovanni, “dobbiamo passare a Est della depressione tropicale che abbiamo davanti, questo ci obbligherà a passare molto vicini alla costa”. 

 

Il passaggio dell’Equatore  

Maserati Multi 70 è tornato nell’emisfero Nord superando l’Equatore alla longitudine 5° W alle ore 10.28 UTC (le 11.28 in Italia) di venerdì scorso dopo 21 giorni, 23 ore e 15 minuti di navigazione da Hong LKong e dopo sei giorni da Capo di Buona Speranza. 

 

Un passaggio importante per lo skipper Giovanni Soldini e gli altri quattro membri dell’equipaggio (Guido Broggi, Sébastien Audigane, Oliver Herrera Perez e Alex Pella). “È un ottimo tempo - dice Giovanni -. L’opzione Est, vale a dire la navigazione lungo le coste dell’Africa, ha pagato. Adesso pensiamo all’emisfero Nord, l’ultima parte del percorso, quella più difficile e impegnativa perché arriveremo d’inverno. Ci dobbiamo preparare al meglio”. 

 

La rotta  

Dalla sua posizione attuale, Maserati Multi 70 dovrà continuare la sua rotta verso NW proseguendo lungo le coste dell’Africa occidentale prima di entrare negli alisei da NE che sembrano stabili in forza e in direzione a partire dai 9/10° N di latitudine.  

Dopodiché, si dovrà decidere la rotta fino all’Europa in funzione della posizione dell’anticiclone delle Azzorre e la traiettoria delle depressioni invernali che spazzano il Nord Atlantico alle nostre latitudini.  

 

Partito lo scorso 18 gennaio da Hong Kong, Maserati Multi 70 (lungo 21,20 metri) deve tagliare la linea di arrivo sotto il ponte Queen Elizabeth II sul Tamigi prima del 1 marzo per battere il record stabilito nel 2008 da Lionel Lemonchois con il maxi catamarano di 32,50 metri: 41 giorni, 21 ore e 26 minuti. Oggi il vantaggio su Lemonchois è di 1.851 miglia. Mancano 3.026 miglia al traguardo. 

 

Le ricette di Soldini; pasta con la bottarga 

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