La Francia vieta l’uso del cellulare in macchina. Anche da fermi

Divieto assoluto di consultare lo smartphone a meno di non essere in un regolare parcheggio. O in panne


Pubblicato il 12/02/2018
Ultima modifica il 12/02/2018 alle ore 19:52

Giro di vite da parte delle autorità francesi all’uso del cellulare in auto. E la specifica “in auto” diventa fondamentale proprio alla luce della recente sentenza con cui la Corte di Cassazione ha stabilito che mandare sms o telefonare anche a vettura ferma a bordo strada comporta una violazione. 

 

Se fino a ieri, infatti, il Codice della Strada francese sembrava consentire l’uso dello smartphone in auto a patto di accostare e spegnere il motore, i giudici hanno stabilito che l’unico caso in cui lo si può usare è dopo essersi fermati in un regolare parcheggio, perché in tutti gli altri scenari il veicolo è di fatto “in circolazione”, a prescindere dal movimento effettivo.  

 

Poco importa, dunque, se la macchina è ferma e non intralcia il traffico: divieto assoluto di consultare lo schermo sulla carreggiata, pena una multa da 135 euro e la decurtazione di tre punti dalla patente. Con un’unica eccezione. 

 

Cellulare consentito se si resta in panne  

 

L’unico caso in cui è possibile usare il telefono a bordo di un veicolo fermandosi a bordo strada è quello del guasto: se si ha la sfortuna di rimanere in panne, la Corte di Cassazione consente di utilizzarlo, presumibilmente per chiedere aiuto. In tutti gli altri casi, invece, quello che sino a ieri sembrava un comportamento “virtuoso” - accostare, spegnere il motore e afferrare il cellulare - è considerato una violazione del Codice della strada. In Francia, peraltro, è vietato anche l’uso dell’auricolare.  

 

Le autorità francesi: “Troppi incidenti sulle strade”  

 

Stando a quanto riportato da Le Figaro, la Francia sta affrontando un periodo di recrudescenza di incidenti dopo anni in cui la situazione è rimasta sotto il livello di guardia: nel 2016 sarebbero state 3477 le persone che hanno perso la vita in schianti mortali, numero che non si registrava dal 1972. Per questo motivo le autorità dei Trasporti hanno deciso di prendere ulteriori provvedimenti in ottica prevenzione, tra cui l’abbassamento del limite di velocità da 90 a 80 km/h sulle strade a doppio senso secondarie e il ritiro immediato della patente sino a 6 mesi per chi viene sorpreso alla guida con il cellulare.  

 

Dubbiosa sul divieto di fermarsi a bordo strada per usare il telefono l’Automobile Club Association, timorosa soprattutto di disincentivare gli automobilisti a tenere un comportamento sino a ieri considerato sicuro: “È fondamentale incoraggiare gli automobilisti a fermarsi a prescindere per telefonare”, è stato il commento di Yves Carras, portavoce dell’Aca. 

 

In Italia sanzioni più alte, ma è permesso l’uso dell’auricolare  

 

In Italia, secondo l’articolo 173 del Codice della Strada, ”è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore”, mentre “è consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani) purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie”.  

 

Chi utilizza apparecchi radiofonici durante la marcia “è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 160 a euro 646”. A chi compie la stessa violazione nel giro di due anni “si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi”. 

 

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