Orta, il lago della pace


Pubblicato il 12/02/2018
Ultima modifica il 12/02/2018 alle ore 11:41

Nel nord del Piemonte, tra le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, il lago d’Orta è uno degli specchi d’acqua dolce più suggestivi d’Italia. Qui, oltre a passeggiare tra gli stretti vicoli su cui si affacciano romantiche piazzette, giardini, ville d’epoca, palazzi barocchi, negozi di artigianato, caffè e ristoranti, si può vivere e respirare una vivace “spiritualità”. A due passi da piazza Motta, il fulcro centrale di Orta caratterizzato dal cinquecentesco Palazzo della Comunità, con una facile passeggiata di circa venti minuti si raggiunge il Sacro Monte (www.sacromonte-orta.com).  

 

Il più intimo dei sette Sacri Monti piemontesi fu completato in varie fasi, a partire dal 1590 e fino alla fine del Settecento. Le sue ventuno cappelle, immerse tra i boschi e interamente dedicate agli episodi della vita e dei miracoli di San Francesco d’Assisi, sono decorate con 376 affreschi e 900 statue di terracotta dipinte a grandezza naturale da celebri artisti dell’epoca quali Cristoforo Prestinari, Dionigi Bussola e i fratelli Della Rovere detti “I Fiammenghini”. Nel 1882, rapiti dalla splendida location e dall’emozionante percorso devozionale, su questi sentieri passeggiarono anche il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche e la sua giovane amica russa Lou-Andreas Salomè.  

 

Il viale che dal Santuario porta alle cappelle  

 

Dal lungolago di Orta, poi, vale la pena di imbarcarsi sui battelli e sui motoscafi che, in una manciata di minuti, fanno la spola verso l’isola di San Giulio (www.navigazionelagodorta.it). La leggenda locale vuole che, prima dell’arrivo dell’evangelizzatore San Giulio, nel 390 d.C., l’isola fosse infestata da terribili mostri. Grazie al provvidenziale intervento del santo, da allora questo “angolo di paradiso” regala ai turisti soltanto scenari pacifici e benevoli. Dominata dall’iconica basilica romanica, dal palazzo dei Vescovi e dall’abbazia benedettina Mater Ecclesiae (oggi è un convento di clausura femminile), San Giulio è una vera e propria “chicca” per chi è in cerca di un po’ di tranquillità e relax.  

 

 

A questi ultimi è dedicato il percorso ad anello che compie il tour completo dell’isola, punteggiato dai “messaggi” che invitano alla meditazione e al silenzio, scritti proprio dalla badessa del convento isolano Anna Maria Cànopi. Se, infine, i viaggiatori più sportivi apprezzano i bellissimi panorami del lago d’Orta percorrendone a piedi l’intero perimetro attraverso il trekking, lungo 38 km e della durata di circa nove ore, che passa da Pella e Omegna, le famiglie optano più volentieri per il trenino turistico (www.treninodiorta.it). In partenza dal parcheggio degli autobus di Orta, si può scegliere tra tre itinerari: il primo sale al Sacro Monte, il secondo porta al paese dipinto di Legro per ammirare i celebri affreschi ispirati alle più famose pellicole girate sui laghi locali negli anni Settanta mentre il terzo ferma a Piazzale Diana, un fantastico punto di vista sul paese di Orta e sul suo specchio d’acqua.  

 

Dormire  

Il Giardino sul Lago (Via Giovanetti 52, Orta San Giulio, tel. 0322.90207, www.ilgiardinosullago.info, doppia 110 €). A soli due minuti a piedi da piazza Motta, un intimo bed & brekafast ricavato in un edificio del XVIII secolo con una sola camera e un bellissimo terrazzino con vista sul lago d’Orta e sull’isola di San Giulio. 

 

Mangiare  

Ristorante Ai Due Santi (Piazza Motta 18, Orta San Giulio , tel. 0322.90192, www.aiduesanti.com). Un ristorante elegante e raffinato che serve una cucina orientata ai piatti tipici locali e nazionali rigorosamente a base di prodotti di stagione, ricca lista dei vini con oltre duecento etichette selezionate. 

 

Informazioni  

www.comune.ortasangiulio.no.it  

www.lagodortaturismo.it  

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