Rugby, bufera su otto nazionali francesi sospesi da Brunel

Salteranno Francia-Italia del 23 febbraio a Marsiglia, sono accusati di aver preso parte a una rissa in un pub di Edimburgo dopo il match con la Scozia
LAPRESSE

Una fase di Scozia-Francia disputata domenica scorsa


Pubblicato il 13/02/2018
Ultima modifica il 13/02/2018 alle ore 16:11

Otto rugbisti della nazionale francese sono fuori dal Sei Nazioni. Sospesi dal ct Jacques Brunel – ex allenatore dell’Italia – che ha deciso così di punirli per quanto successo domenica ad Edimburgo. Si tratta di Anthony Belleau, Jonathan Danty, Arthur Iturria, Alexandre Lapandry, Felix Lambey, Remy Lamerat, Luis Picamoles e soprattutto Teddy Thomas, la devastante ala dei bleus che in due giornate ha già messo a segno tre mete. Salteranno il match di Marsiglia con l’Italia di venerdì 23 febbraio, egoisticamente una buona notizia per gli azzurri di O’Shea.  

 

La polizia scozzese lunedì aveva ritardato la partenza dell’aereo e trattenuto per interrogarli sei nazionali francesi, che secondo alcune voci erano stati coinvolti domenica sera in una rissa nel pub Tingerly, nel centro di Edimburgo, dopo il match contro la Scozia. In seguito i galletti sono stati rilasciati senza nessuna accusa, ma al rientro a Parigi Brunel ha deciso di escludere comunque dalle convocazioni tutti i componenti della squadra che non avevano partecipato alla cena comune.  

 

Decisamente non un gran momento per la Francia, ancora a zero vittorie dopo due giornate del torneo, e davanti all’Italia solo grazie a due punti di bonus. La stampa transalpina ha già iniziato ad attaccare Brunel, accusato di non aver cambiato nulla e di non saper prendere le decisioni giuste, nonostante sia stato catapultato sulla panchina all’ultimo minuto e nel bel mezzo di una crisi tecnica e dirigenziale della FFT.  

 

Il ct azzurro O’Shea ha nel frattempo reso note a sua volta le convocazioni per Marsiglia: dal gruppo dei 30 resta ancora fuori Edoardo Padovani, infortunato, mentre rientrano George Biagi (seconda linea), Renato Giammarioli e Giovanni Licata (terze linea) e Giulio Bisegni (tre-quarti). 

 

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