Le spese olimpiche della Corea del Nord? Pagate da Seul

L’annuncio del ministero dell’unificazione sudcoreano: altro passo verso il disgelo tra i due Paesi in conflitto
LAPRESSE


Pubblicato il 14/02/2018
Ultima modifica il 14/02/2018 alle ore 09:21
Inviato a Pyeongchang

La Corea del Sud che paga le spese di viaggio ai nordcoreani: quella che doveva essere l’Olimpiade della guerra fredda, dei bottoni pronti da schiacciare ha preso i contorni di un infinito tavolo delle trattative. L’ultima riguarda il pagamento della spese alla folta delegazione di Pyongyang qui a PyeongChang, uno scioglilingua nato per sottolineare le differenze tra i due Paesi ma che in un futuro neanche tanto remoto potrebbe rivelarsi sorpassato: per la misione nordcoreana il ministero dell’unificazione di Seul avrebbe pagato 2,6 milioni di dollari, una spesa che comprende vitto e alloggio come si sarebbe detto una volta. Il gruppone tutto spesato comprende le cheerleader, l’orchestra, gli atleti del taekwondo impegnati nelle esibizioni, una delle quali anche a Casa Italia, e il personale che viaggia con loro. Sul quale è meglio non indagare 

 

La folta delegazione, che appare e scompare nelle varie venues olimpiche, sarebbe alloggiata in hotel a cinque stelle intorno alla zona di Pyeongchang, il cuore dei Giochi, mentre i 22 atleti nordcoreani sono al villaggio a spese del Comitato olimpico internazionale, ha tenuto a far sapere il portavoce del ministero della comunicazione Baik Tae-hyun. Contempiraneamente lo stesso ministero comunica di non perdere di vista le sanzioni previste dalle Nazioni Unite per chi, in un modo o nell’altro, sostiene il programma di armamento di Kim Jong-sun.  

Sarà una lunghissima partita e a giocarla ovviamente non vedremo solo le due Coree, ma i passi fatti in una sola settimana di Olimpiade nessuno li avrebbe mai previsti. Nemmeno Donald Trump. 

home

home