Arcitaliana
20/02/2018
[queso articoo è uscito su La Stamp il 18 ebbraio 018]    Troll legati al Cremlino hanno spinto in Italia, di certo nella stagione del referendum costituzionale, anche propaganda e disinformazione no euro. Possiamo dirlo spulciando fra i dati che emergono dall’inchiesta del procuratore speciale Robert Mueller (Twitter sta cancellando molte tracce). Facciamo un esempio, che si aggiunge a quelli già noti: il 17 settembre 2016, pochi mesi prima del voto, l’account finto americano, in realtà russo, «dorothiebell», ritwitta e ... (continua)
20/02/2018
[questo articolo è uscito su La Stampa il 17 febbraio 2018]    La troll factory di San Pietroburgo spingeva e ritwittava anche, attraverso profili finto-americani, tweet in italiano, di account «italiani»: tutti anti-migranti, anti-casta, anti-Renzi. Una scoperta che illustra un altro tassello delle operazioni di attori russi in Occidente.      Nel giorno di San Valentino, il 14 febbraio appena trascorso, Twitter ha cancellato improvvisamente più di 200 mila tweet che l’azienda - come anche le indagini fe ... (continua)
14/02/2018
[questo articolo è uscito su la Stampa il 13 febbraio 2018]    La prima notizia è che sta arrivando una pioggia di altre segnalazioni di ammanchi grillini alle Iene, e anche tante segnalazioni al sito Mediaset. La seconda è che gli importi all’attenzione delle verifiche sono molto, molto più alti di quelli del primo servizio (i centomila di Carlo Martelli e Andrea Cecconi in due), anzi, per essere precisi sono lievemente più alti anche di quelli che ieri sera alla fine erano ormai di dominio pubblico, e che avevano già ampia ... (continua)
14/02/2018
[questo articolo è uscito su La Stampa l'11 febbraio 2018]    Con una giocata magistrale - bloccati in tv - quelli de Le Iene stanno per mandare in onda il servizio sul Movimento cinque stelle (più correttamente: una prima parte) sul loro sito (www.iene.mediaset.it). Si parla dei due parlamentari M5S ricandidati nonostante gravi irregolarità (eufemismo) nelle restituzioni, e serie opacità nelle documentazioni. E è solo l’inizio di ciò che hanno Le Iene, di cui La Stampa ha potuto avere qualche nozione. La notizia era stata a ... (continua)
14/02/2018
[questo articolo è stato pubblicato il 9 febbraio 2018]    La mannaia delle Iene si è abbattuta, ancor prima che andassero in onda. Andrea Cecconi, pezzo grosso tra i parlamentari M5S, ex capogruppo, grande amico di Di Maio, rischia di creare un enorme problema ai vertici del Movimento, a cui Cecconi è legato. Dopo esser sparito per giorni, ieri sera è riapparso sul suo profilo Facebook con un annuncio choc: «Vi comunico che ho già deciso di rinunciare alla mia elezione». Cecconi ammette un ritardo nelle restituzioni di soldi ... (continua)
05/02/2018
[questo articolo è uscito su La Stampa il 3 febbraio 2017]      È una vicenda da manuale della macchina del fango pro M5S, che tante volte abbiamo raccontato, ma questa volta possiamo togliere il «pro» perché la macchina qui è ufficiale. Il capo della comunicazione del M5S in Veneto invia delle istruzioni in una chat di gruppo su WhatsApp a 75 persone, 56 sono candidati grillini veneti, e 19 sono comunicatori, collaboratori vari, anche per il web e i social.  Nelle istruzioni per la campagna elettorale si legge ... (continua)
31/01/2018
[questo articolo è uscito il 31 gennaio su La Stampa]    Il Movimento cinque stelle ha candidato al Senato - secondo in lista nel proporzionale a Latina, in una parte di Lazio dove i grillini sono forti, quindi con ottime possibilità di essere eletto nell’assemblea di Palazzo Madama - un uomo che ha lasciato dietro di sé le seguenti tracce social (stando solo a quelle emerse ieri, l’elenco è presumibilmente lacunoso): un video in cui balla con Domenico Spada, ex campione mondiale di boxe dell’omonima famiglia criminale, cond ... (continua)
31/01/2018
[questo articolo è uscito su La Stampa il 30 gennaio 2018]    Facebook sta per lanciare anche in Italia una serie di misure contro le operazioni di disinformazione, per contribuire all’integrità della campagna elettorale di qui al voto del 4 marzo. Che la battaglia sia tardiva è certo, ma è anche vero meglio tardi che mai: Facebook adesso non solo riconosce che sulla sua piattaforma sono avvenute interferenze e operazioni in America - dove peraltro è costretta da quattro inchieste federali o del Congresso - ma che campagne di disi ... (continua)
31/01/2018
[questo articolo è uscito su La Stampa il 26 gennaio 2018]    I link sono soldi e potere. In una forza politica come il M5S, centrata e costruita sul possesso e l’uso dei dati (secondo il Garante per la privacy, peraltro, un uso non regolare), i link del sito principale (il blog di Grillo) sono volumi pubblicitari e peso politico, cioè denaro. I link sono l’autostrada, diretta o indiretta, verso pagine social con milioni di utenti: profilazione potenziale, controllo politico, estrazione di valore, eventuale cessione a parti terze. I link per&ogr ... (continua)
31/01/2018
[questo articolo è uscito su la Stampa il 24 gennaio 2018]    Beppe Grillo si è fatto il suo blog, come ormai noto, ma probabilmente è solo l’inizio (anche se Di Maio dice «non è un parricidio, ma andiamo avanti da soli»): da una parte adesso c’è il blog ufficiale del Movimento diventato un partito, ilblogdellestelle.it, abbastanza grigio, che resta nelle mani della Casaleggio e è lo strumento del patto Davide-Luigi Di Maio. Dall’altra questo nuovo beppegrillo.it, rosso e colorato, non appesantito da ... (continua)
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