Controvento
20/09/2017
    Non si può non riconoscere il valore sportivo dei neozelandesi. Scegliendo di difendere la prossima Coppa America con i monoscafi, anziché i multiscafi con cui hanno vinto il trofeo a Bermuda, sono scesi dal piedistallo e hanno consentito a tutti gli sfidanti di combattere alla pari con loro. Certo, le qualità dei loro velisti e del loro design team non si discutono, probabilmente sono una tacca sopra tutti, ma è anche vero che potevano imbarcarsi in una scelta più conservativa e lasciare tutto com’era, godendosi il vantaggio a ... (continua)
07/07/2017
    Devo ammettere che mi sono divertito. E che mi sono ricreduto sul conto dei catamarani volanti della Coppa America. Ho apprezzato la loro velocità, i tempi accelerati con i quali sono prese decisioni e compiute le manovre. Parlo di 25-30 nodi, senza andare a prendere le punte massime di 40. Incredibile davvero, soprattutto per uno come me che era abituato a “bolidi” di 10 nodi.  Mi hanno emozionato anche gli incroci, i passaggi vicinissimi. Sono aerei e non barche? No, sono scafi che vanno sempre sull’acqua e sono spinti dal vento. Dov ... (continua)
31/05/2017
    Adesso che siamo a Coppa America cominciata e che in Italia pochi se la filano, se non gli appassionati, possiamo anche fare qualche riflessione su questo trofeo dei trofei della vela.  Perché, anzitutto, non ci sono team italiani a Bermuda? Perché siamo stanchi. Non è soltanto una questione di crisi economica, anche se questo è uno dei motivi. E’ che quelli che potrebbero metterci i soldi, i milioni necessari per fare un team, si sono un po’ raffreddati. C’è stato un momento in cui l’America’s ... (continua)
18/05/2017
Oracle copia le bici di Emirates Team New Zealand a pochi giorni dall'inizio delle qualificazioni della Coppa America. E allora? Fa bene. E' nello spirito della Coppa stessa. Tieni segreto quello che puoi e quando non lo è più te lo copiano.  Sì, è vero, Jimmy Spithill, il general manager del team americani aveva detto che non sarebbero state - le pedaliere - un fattore decisivo. Insomma, che erano una cavolata. E adesso fa marcia indietro. E allora? L'orgoglio, la faccia, le parole non valgono nulla, in Coppa America conta soltanto il successo, solo vince ... (continua)
20/02/2017
  Un appassionato di vela, ovunque sia, in qualunque Paese del mondo stia, non può non tifare per Team New Zealand in Coppa America.  E l’ultimo colpo di genio dei kiwi, portare (o riportare) “bicilette” a bordo al posto dei coffe grinder, dei verricelli in coperta, è un motivo in più.  Non è proprio una novità assoluta, perché già in passato, sui 12 Metri S.I., la classe di Azzurra, era stato sperimentato un sistema di pedaliere per avere più potenza, gambe anziché solo braccia sui winche ... (continua)
22/09/2016
    La barca ideale non esiste. Ciascuno ha la sua, e non è sempre la stessa. I parametri cambiano se si tratta della prima, o se se ne possiede già una e si guarda a un’altra, magari sfogliando le riviste oppure vedendola navigare, regatare. E cambiano anche a seconda del momento di vita che si sta attraversando. Per me, ad esempio, da giovane la barca ideale era una imbarcazione qualsiasi: a me interessava solo andare A vela. Poi, più avanti, è stato uno scafo piccolo, quello che potevo permettermi. In seguito ne ho cercata una grande, ch ... (continua)
14/03/2016
Non ho letto il libro “The Comeback” di Bruce Knecht, se mi gira lo acquisto online. Però, già prima di leggerlo qualcosa non mi torna. Questo giornalista statunitense sostiene che Oracle abbia vinto l’America’s Cup 2013, stiamo parlando di quell’incredibile rimonta di San Francisco da 1 a 8 al famoso 9 a 8, imbrogliando. E, in particolare, gli americani di Russell Coutts e James Spithill avrebbero trovato quella velocità sconosciuta pompando la wing, la vela alare.   Ora, sul fatto che Oracle abbia imbrogliato e che i kiwi abbiano d ... (continua)
10/10/2015
Ci sarà vento forte, alla Barcolana. Dunque, preparatevi. Io l’ho fatta diverse volte, questa bellissima “non regata”. Poi vi spiego perchè la chiamo così. Dunque, dicevo che l’avrò fatta 15-20 volte, spesso e volentieri per divertirmi , altre da professionista. Ho anche vinto una classe zero, col Verdone, quando era ancora di 46 piedi. Mi piace il suo spirito, che è quello di esserci. E’ nata così. Bere, mangiare, stare tra amici a bordo. E che importa la classifica. In seguito, negli anni, si è aperta alle grandi ... (continua)
14/09/2015
    Non ci metto più piede in mare. Io non sono un tipo da spiaggia, non ci sono mai andato se non da bambino. Sono andato in mare, sulle barche. Andavo, perché ora non ci vado più. Ora mi piace la campagna.  Potrà sembrare anche strano, ma non lo è poi così tanto. Io sono andato in barca da professionista, ero appassionato e ci sono andato fino da ubriacarmi di questa passione. Che poi è passata. Come è stato per la caccia, io ho sparato da professionista, e poi non ho mai più preso un fucile in mano. ... (continua)