Ecomafie
16/10/2017
Ci sta il sindaco votatissimo (ora, ex) che firma carte, stringe mani e gestisce imprese, il professionista che mette a posto le carte, gli imprenditori affiliati che fabbricano fatture e contano soldi, la poliziotta che passa all’amante notizie di indagini in corso, il consulente espertissimo in cose di mondezza, il presidente del Consiglio di amministrazione dell’azienda quotata in borsa che frequenta i salotti buoni e alliscia i meccanismi. E poi ci sta, sopra tutto e tutti, l’avvocato Gioacchino Piromalli, il dio in terra di questa setta di potere conclamato, esponente di ... (continua)
13/09/2017
C’è puzza di bruciato e di malaffare dietro agli incendi che stanno divampando come furie in centinaia di impianti di gestione di rifiuti. Puzza che sta entrando sin dentro le stanze di alcune procure, probabilmente anche in quelle della Direzione nazionale antimafia. Troppe cose non tornano. Troppi macchinari e scarti provenienti prevalentemente da raccolte differenziate, di vario tipo, e rifiuti speciali stoccati all’interno delle aziende finiscono in fumo come niente, per cause sempre legate ad azioni umane, soprattutto di matrice dolosa. In provincia di Treviso, Roma, To ... (continua)
14/02/2017
Qualche scheletro comincia a uscire dagli armadi chiusi a chiave dei Palazzi romani, dove rimane custodito un pezzo di storia d’Italia ancora tutta da scrivere: l’affondamento nei nostri mari delle famigerate navi a perdere, meglio note come navi del veleni. La Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti presieduta da Alessandro Bratti ha chiesto e ottenuto il via libera alla desecretazione di alcuni documenti in mano all’allora Sismi, il Servizio (il Servizio segreto militare, oggi Aise). Nulla che metta repentaglio la sicurezza nazionale, intendiamoci, solo ca ... (continua)
14/09/2016
È partita nel buio del porto siciliano di Augusta, venerdì 26 agosto, la nave cargo Blue Star I, battente bandiera panamense, con il vanto di essere la prima nave di rifiuti siciliana diretta in Bulgaria, nel porto di Varna. Un viaggio lungo quattro giorni, 900 miglia nautiche più in là, con in pancia le prime 5 mila tonnellate di pattume proveniente prevalentemente dalla stremata discarica di Grotte san Giorgio, tra Lentini e Catania, con rotta verso lo Stretto dei Dardanelli e poi il Bosforo per entrare nel Mar Nero. Ci sono voluti cinque giorni di lavoro nello sc ... (continua)
28/07/2016
27.745 è il numero simbolo del rapporto Ecomafia 2016, da tenere a mente, la sintesi estrema del numero di reati ambientali accertati da tutte le forze dell’ordine nell’anno 2015. Un numero che assomiglia molto a quello dell’anno prima, con quei 76 reati al giorno, più di 3 ogni ora. Sono invece gli arresti, 188, in netta crescita (+18% rispetto all’anno prima), a segnare un cambio di passo qualitativo dell’azione repressiva, anche grazie ai nuovi delitti messi in campo dalla legge 68/2015, sempre più capace di incidere con il bisturi dove il ... (continua)
09/11/2015
C’è una leggina che bacia in bocca i trafficanti internazionali di rifiuti, di prodotti contraffatti e di ogni genere di merce proibita. È la legge n. 9 del 21 febbraio 2014, art. 2 bis, quella che prevede una miriade di interventi urgenti sotto la sigla suadente di “Destinazione Italia”. Apparentemente innocua. In realtà dice che i controlli doganali alle frontiere vanno fatti con il cronometro in mano: non possono superare un’ora per le verifiche documentali, 5 ore per le ispezioni e 3 giorni per eventuali analisi di laboratorio. E chi non rispett ... (continua)
15/10/2015
A Beirut stanno scavando trincee per seppellire rifiuti. Provando a nasconderli sotto il tappeto, ovunque c’è spazio, anche ai lati delle strade, lasciando accumulare montagne nauseabonde che avvelenano l’aria e ogni cosa. Il peggiore nemico è in casa, ha la faccia del pattume, e preme su un Paese già provato da una grave crisi politica, economica e sociale. È bastato che chiudesse l’unica discarica attiva, quella di Karantina, a Nord di Beirut, per scatenare l’inferno. Con le strade sommerse di mondezza e il rischio di epidemie alle porte, l ... (continua)
10/06/2015
Dal 29 maggio del 2015 è in vigore la legge N.68, quella che inserisce nel codice penale il Titolo VI-bis dedicato ai delitti contro l’ambiente. Il vecchio codice Rocco si tinge di un po’ di verde. Diventa cogente un Disegno di legge d’iniziativa parlamentare, frutto della crasi di tre distinti disegni di legge di tre distinte forze politiche. Perfettibile, come tutte le vicende umane, ma, ritengo, un buon punto di partenza, dopo sessant’anni di deliberato scialo. Fatta la legge, però, trovati i detrattori. Soprattutto coloro che durante il lungo iter parl ... (continua)
20/02/2015
Un boss del calibro di Nicolino Grande Aracri, detto mano di gomma, che parla al telefono di fatture per lo smaltimento di rifiuti in Emilia e detta legge e comandamenti di mafia. Li detta ad almeno 68 dei suoi, sodali della cellula mafiosa di Cutro, in provincia di Crotone, capaci di avviluppare fino allo stritolamento quasi ogni ganglio della vita economica e sociale dell’Emilia Romagna, della Lombardia, del Veneto, del Piemonte, oltre che della casa madre Calabria. Nei loro libri contabili ci sono rifiuti, cemento, cave, ristorazione, oltre a stupefacenti, estorsioni, usura, furti, in ... (continua)
29/11/2014
Ronzano già i corvi sopra la volta del Palazzaccio, sede della Corte di Cassazione, quando il Presidente della I Sezione Arturo Cortese annulla in nome del popolo italiano la sentenza di condanna in primo e secondo grado per disastro ambientale doloso a carico del magnate svizzero Stephan Schmidheiny. È la sera del 19 novembre 2014. Come aveva dovuto ammettere qualche ora prima lo stesso Procuratore generale Mauro Iacovello, nonostante “l’imputato Schmidheiny sia responsabile di tutte le con¬dotte che gli sono state ascritte”, in casi come questi “il g ... (continua)